Caratteristiche dei coccodrilli

caratteristiche dei coccodrilliI coccodrilli fanno parte dell’ordine di rettili diapsidi ascritti al superordine degli Arcosauri, conosciuti anche attraverso il nome di Idrosauri, Loricati, Emidosauri.

I coccodrilli sono anche attualmente i piú grandi rettili presenti sulla Terra, con specie (quali il coccodrillo del Nilo) che raggiungono, sia pure in casi eccezionali, i 10 m. di lunghezza; un solo sottordine, quello dei Protosuchi è estinto; di tutti gli altri gruppi si conoscono generi e specie fossili sia d’acqua dolce che marini.

Come sono fatti i coccodrilli?

I coccodrilli hanno corpo tipicamente lacertiforme, con testa depressa, assai grande, a causa della notevolissima lunghezza del muso, e poco distinta dal collo; il tronco è largo, alquanto appiattito, sorretto da zampe brevi, robuste (le anteriori con 5 dita, riunite o meno da una membrana; le posteriori, un poco piú lunghe, con 4 dita, sempre collegate da una membrana di vario sviluppo). Le 3 dita interne, degli arti sia anteriori che posteriori, portano unghie robuste. La coda, lunga di solito quasi quanto il resto del corpo, è compressa lateralmente, possiede una potentissima muscolatura e rappresenta non solo l’organo per la propulsione acquatica, ma anche un valido mezzo di difesa e di offesa.

Nel capo si notano le lunghissime mascelle, armate di numerosi e grandi denti conici, disposti in un solo ordine e fissati nelle ossa mascellari entro alveoli separati; se logorati dall’uso, questi denti vengono sostituiti da nuovi elementi; la cavità orale è grandissima e può essere enormemente spalancata onde permettere l’ingestione di prede anche molto grosse; la lingua è relativamente poco sviluppata ed è saldata con tutta la superficie inferiore al pavimento della bocca. Le narici sono vicinissime l’una all’altra, hanno forma semilunare, si aprono all’estremità anteriore del muso e possono venir chiuse ermeticamente, quando l’animale è in immersione. Gli occhi, collocati in posizione molto arretrata, si aprono nella parte superiore del capo; sono piccoli, con pupilla verticale, e posseggono 3 palpebre; una superiore, una inferiore ed una, detta membrana nittitante, che si muove contrariamente alle altre due, nel piano verticale. I fori auditivi, aprentisi nella parte latero-posteriore del capo, sono protetti da un opercolo capace di chiusura ermetica.

Tutto il corpo è rivestito da una robustissima pelle, provvista di uno spessissimo strato corneo, il quale forma placche di varia struttura e grandezza, alcune delle quali sono rin-forzate da piastre ossee sottostanti, presenti sulla nuca, sul collo, sul dorso e sulla coda. Le placche dorsali sono le piú grandi e sono prominenti e munite di rilievi che, succedendosi gli uni agli altri, formano lunghe carene longitudinali. La coda ha scudi con carene assai piú grandi, conformate a triangolo e costituenti, nel loro complesso, una cresta, paragonabile ai denti di una sega. Le parti inferiori del corpo sono rivestite di placche lisce, quadrate o rettangolari. Tra numerosi caratteri che contraddistinguono l’organizzazione interna dei coccodrilli è l’apparato circolatorio, che presenta un certo perfezionamento rispetto a quello degli altri rettili: il cuore, infatti, relativamente piccolo e incluso in un robusto pericardio, non è più diviso in 3 sole cavità, ma in 4; tuttavia gli archi aortici sono due e comunicanti fra di loro tramite il forame del Panizza.

Dell’apparato respiratorio si possono notare i polmoni, molto grandi e con una struttura alquanto complessa ed atta a consentire che fungano anche da organi di riserva dell’aria durante le lunghe immersioni in acqua. I coccodrilli sono ovipari e le femmine possono deporre anche un elevato numero di uova (sino a 100), di dimensioni alquanto grandi e provviste di un robusto guscio calcareo. Spesso le femmine nascondono le uova in buche appositamente scavate nella sabbia, e quivi celate; altre le depongono fra cumuli di foglie in decomposizione sempre curando di nasconderle bene. L’incubazione è sempre affidata al calore ambientale e, salvo pochi casi, la stessa prole non viene affatto sorvegliata neppure nelle primissime fasi della vita.

I piccoli sgusciano, rompendo l’uovo con una formazione caduca, posta all’apice del muso e detta dente dell’uovo; sono subito attivi, vivacissimi, estremamente voraci e si nutrono di piccolissimi animali; essi stessi, tuttavia, privi di ogni protezione parentale, vengono decimati da altri animali. La crescita, assai rapida nelle prime fasi della vita, si rallenta poi nella fase adulta, ma perdura, sia pure lentissima, sino al sopraggiungere della morte. I coccodrilli sono longevi, come testimoniano gli esemplari viventi in cattività alcuni dei quali hanno raggiunto gli 80 anni di vita.

Dove vivono i coccodrilli?

I coccodrilli non hanno praticamente nemici in natura, ad eccezione dell’uomo. Solo i giovani possono essere aggrediti da altri animali, mentre le uova vengono divorate da molti animali. L’uomo alleva attualmente i coccodrilli, soprattutto nell’America Settentrionale, sia per rifornire i giardini zoologici, sia per mantenere in vita il grande commercio delle pelli, assai pregiate, e delle quali si utilizza, come è noto, solo la porzione ventrale, essendo quella dorsale, con i suoi duri scudi, praticamente non utilizzabile. I coccodrilli, tipici frequentatori dei luoghi ricchi di corsi d’acqua, sono diffusi in Africa, nel Madagascar, nell’Asia meridionale, nell’arcipelago della Sonda, in Australia, nella Nuova Guinea, nell’America Centrale e Meridionale. Attivi anche di giorno, sono però assai piú vivaci ed aggressivi nelle ore del tramonto e notturne. Nelle ore piú calde sostano fra il fango delle rive, immobili, apparentemente addormentati, mentre sono ben vigili poiché al primo rumore si portano in acqua, loro elemento naturale.

Nell’acqua, dato il loro basso consumo di ossigeno si trattengono a lungo, anche in immersione. Si nutrono di prede di varie dimensioni; spesso stanno in agguato nelle ore dell’abbeverata e quando gli animali si avventurano nell’acqua piombano fulmineamente loro addosso afferrandoli con l’enorme bocca, e trascinando poi subito la preda in immersione si da annegarla. Tutti i coccodrilli sono voracissimi, tutti alquanto pericolosi, ed in particolare il coccodrillo del Nilo ed il coccodrillo poroso; praticamente innocui sono invece i gaviali. L’area di diffusione dei coccodrilli è limitata quasi esclusivamente alla fascia tropicale della Terra, poiché questi animali necessitano di una temperatura ambientale elevata, che ha il suo optimum fra i 32 e i 35 DC. Sono tutti frequentatori delle acque dolci ad eccezione del coccodrillo poroso, che conduce vita marina e si spinge al largo nel mare, nuotando per centinaia di chilometri. La classificazione dei coccodrilli è alquanto controversa. Si segue qui la ripartizione nelle 3 famiglie dei Coccodrillidi, degli Alligatoridi (Melanosuchus), e dei Gavialidi; le specie ascritte complessivamente ai coccodrilli sono poco più di 20.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Continuando a usare questo sito, accetti i cookie presenti in esso Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi