Cocciniglia bianca delle drupacee

Cocciniglia bianca delle drupaceePoiché attacca una gran varietà di piante da frutto, la cocciniglia bianca delle drupacee è un fitofago del quale prima o poi si può fare la spiacevole conoscenza, nel caso si possedesse un orto o un giardino. Ecco quali danni comporta quest’insetto, come identificarlo e in che modo prevenirlo e combatterlo.

Identikit della cocciniglia bianca delle drupacee

Questa specie di cocciniglia, il cui nome scientifico è Pseudaulacaspis (o Diaspis) pentagona, proviene dall’estremo oriente e in poco più di un secolo dal suo arrivo in Europa si è perfettamente acclimatata, entrando di diritto nel novero delle specie che con maggior frequenza danneggiano gli alberi da frutto. Si tratta di insetto polifago, che cioè colpisce numerose specie ovvero drupacee (pesco, ciliegio, susino, albicocco…), pomacee (melo, pero), ma anche gelso, noce e kiwi.

Maschi e femmine della cocciniglia bianca delle drupacee sono caratterizzati da un aspetto diverso. I primi sono di colore bianco e presentano una forma allungata; vivono attaccati ai fusti, ricoprendoli di strati simili a lanugine talvolta anche piuttosto spessi.

Le femmine sono invece di colore giallo-arancione e forma tondeggiante, ma non sono visibili con quest’aspetto dal momento che vivono protette da uno scudetto (follicolo) rotondo bianco con il centro arancione. Spesso le colonie dei due sessi si trovano in punti ben localizzati della pianta, e sono separate tra loro sino al momento in cui i maschi escono dal loro piccolo involucro per volare alla ricerca delle femmine.

Il danno causato da questa specie di cocciniglia

Sono gli organi legnosi, ma soprattutto i giovani rametti di un anno, ad essere colpiti dagli attacchi della cocciniglia bianca delle drupacee, che con le sue punture succhia dai tessuti la linfa. Così facendo avviene un progressivo peggioramento del vigore della pianta, la cui crescita risulta stentata così come la produttività. Il sovrapporsi dei follicoli l’uno sull’altro crea inoltre strati impenetrabili che possono soffocare gli organi della pianta.

Va poi ricordato che la cocciniglia bianca delle drupacee è in grado di colpire anche i frutti: insediandosi sulla loro buccia, i piccoli insetti compiono anche qui le loro punture trofiche e tutt’intorno ad essi compaiono degli aloni tondeggianti di colore rossastro causati dalla reazione dei tessuti. Frutti di questo tipo non sono certo il massimo dal punto di vista della qualità e, tanto per capire quanto pericolosa sia considerata questa specie di cocciniglia, in sua presenza è severamente vietata l’esportazione del raccolto.

Cocciniglia bianca delle drupacee, i metodi di lotta

Sono due o tre le generazioni che la cocciniglia bianca delle drupacee è in grado di compiere ogni anno: per questo motivo, da aprile a settembre, è bene tenere gli occhi aperti per intervenire su eventuali infestazioni sin dai loro primi sintomi.

Vi sono diversi prodotti in commercio in grado di debellare questa specie di cocciniglia, come ad esempio i formulati fosforganici e l’olio bianco attivato. Qualora le colonie fossero particolarmente spesse, è bene rimuoverle preventivamente con una spazzola per far sì che i principi attivi riescano a penetrare sino in profondità. A fine inverno, poco prima del risveglio vegetativo delle piante, si può anche optare per un intervento preventivo di disinfestazione totale della cocciniglia bianca delle drupacee a base di polisolfuri di bario o calcio.

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