Curiosità sugli squali e sul grande squalo bianco

Gli squali hanno una pessima reputazione grazie al cinema e in particolare a Steven Spielberg. Senza la cultura popolare che ha promosso la figura di un predatore vorace, dagli occhi insensibili, probabilmente lo squalo avrebbe la stessa fortuna del leone, essendo al vertice della catena alimentare come il suo collega nella savana. Un vero peccato, perché lo squalo per gli studiosi e gli appassionati dei fondali marini, è una vera e propria miniera di informazioni e curiosità. Eccone alcune che piaceranno ai più piccoli, stranamente più affascinati da questi animali:

Un esemplare di squalo, foto: pixabay.

  1. In Italia vengono chiamati anche pescecani, era il nome usato fino a 500 anni fa per identificarli.
  2. Gli squali si dice che abbiano uno sguardo inflessibile e spento, in realtà però sembra che non distinguano i colori.
  3. Esistono oltre 400 specie di squali, la più famosa è il Grande Squalo Bianco che comunque non è il più grande esemplare della propria specie
  4. La caccia agli squali è spietata perché in alcune culture della Cina continentale si ritiene che la pinna dorsale abbia poteri afrodisiaci, se mangiata.
  5. Lo squalo più pericoloso di tutti è ovviamente il Grande Squalo Bianco, che ha una lunghezza media sui 4 metri. Sono molto pericolosi anche lo Squalo Martello che si riconosce dalla forma del suo muso, lo Squalo Tigre e lo Squalo Toro.
  6. Lo squalo in genere è al vertice della propria catena alimentare, non ha predatori, specie quello Bianco, ma può essere attaccato da grandi Orse Assassine. Le ferite comunque guariscono rapidamente.
  7. La fila di denti degli squali in alcune civiltà oceaniche è servita per creare utensili o da modello per riprodurli artigianalmente.
  8. Nonostante lo squalo sia pericoloso, ci sono mille possibilità in più di morire annegati piuttosto che essere attaccati da un esemplare.
  9. In Italia, ad esempio in Sardegna, capita che si arenino degli squali azzurri o verdesche. Sono pericolose? Si, possono attaccare in determinate condizioni, ma non hanno certo la fama dei grandi squali bianchi.
  10. A proposito: esemplari di grandi squali bianchi nuotano anche nel Mediterraneo. Esso è sempre stato presente, come rivela questo articolo di National Geographic, ma purtroppo è in diminuzione. Non sono mancati gli avvistamenti anche di recente. Esemplari di 4-5 metri sono stati avvistati in Croazia e nel Canale di Sicilia o nei mari intorno alla Sardegna, molto al largo dalle coste battute dai bagnanti.
  11. Nonostante la fama aggressiva dello squalo bianco, la maggior parte delle specie di squali è tutt’altro che aggressiva e si nutre solo di plancton.
  12. Gli squali bianchi e altre specie aggressive hanno una muta di denti continuano, cioè non li perdono mai ma li rinnovano in continuazione.
  13. Gli squali sono tra gli animali più vecchi presenti sulla terra. C’erano praticamente al tempo dei dinosauri, in forme e specie differenti.
  14. Quello che si dice del fiuto dello squalo è vero: uno squalo bianco può avvertire la presenza di una goccia di sangue su un milione di gocce d’acqua. Questo perché non perdono alcuna occasione per nutrirsi di carcasse o pesci in difficoltà.
  15. Gli squali bianchi furono protagonisti nella seconda guerra mondiale del naufragio della USS Indianapolis (il fatto è narrato anche nel film di Spielberg): l’incrociatore che trasportò la bomba atomica fu affondata da un sottomarino giapponese. Di 1196 uomini di equipaggio in 900 riuscirono ad abbandonare la nave, ma in 4 lunghi giorni nei quali non ricevettero soccorso, in tanti persero la vita per la disidratazione e per gli attacchi degli squali.
  16. Gli squali bianchi si chiamano bianchi, ma più di metà del loro corpo è grigio. Un colore che serve a mimetizzarli nelle profondità. L’addome è bianco e li rende non facilmente distinguibili dai pesci che stanno sotto di loro e lo vedono confondersi con i riflessi del sole.
  17. Il grande squalo bianco non punta sulla dentatura serrata per far male: il punto di forza è la loro grande velocità. Possono nuotare così velocemente, quando puntano le prede, da fare enormi balzi sopra il pelo dell’acqua. A quella velocità un singolo morso è fatale.
  18. Lo squalo bianco è al vertice della catena alimentare. Può subire attacchi delle orche e di simili più grandi come mole, ma il vero nemico dello squalo è l’uomo, che ne opera una caccia indiscriminata.
  19. Gli squali rimangono ancora da scoprire in quanto ad abitudini. Si sa che la riproduzione è complicata: la femmina conserva e sviluppa diversi ovuli nel proprio utero, che devono essere fecondati. Al massimo possono avere dai due ai 10 cuccioli lunghi un metro e mezzo. Lo squalo matura all’età di 10 anni, le femmine più tardi verso i 15 anni e vengono fecondate ogni due anni.
  20. Le prede principali sono i mammiferi come le foche, le otarie, piccoli esemplari di balene e leoni marini.

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