Differenza tra habitat e nicchia ecologica

Spesso lo sentiamo dire in programmi dedicati all’ambiente e documentari dedicati agli animali, ma cosa è la nicchia ecologica? In ecologia questo è un concetto assai fondamentale, complesso che ha l’ambizione di definire le condizioni di vita e quindi di sopravvivenza di oggi specie e nel cui concetto spesso si comprende: a) lo spazio spesso limitato che essa ha all’interno di un ecosistema, b) le caratteristiche climatiche e microclimatiche della zona e la natura fisica chimica del sottosuolo e della vegetazione, c) il ruolo che la specie svolge in quello spazio soprattutto per quanto riguarda l’aspetto nutrizionale, ma anche la possibilità di trovarvi dei rifugi, sia luoghi adatti alla riproduzione cioè una sede adeguata per deporre le uova o per allevare la prole.

Le due prime componenti nel loro insieme costituiscono l’habitat di una data specie, ma esso è comune anche ad altre specie, mentre la terza componente, in quell’habitat, è quasi esclusivamente legato a una sola specie. Per esempio, la nicchia ecologica dell’airone rosso è costituita da canneti e macchie di arbusti presso stagni e acquitrini, dove l’airone rosso nidifica, si riproduce e si rintana, e da piccoli organismi acquatici della palude viventi in acque fangose e basse, o sabbioso, di cui esso naturalmente si nutre. L’airone cenerino, invece, pur vivendo in luoghi paludosi, abbisogna di una vegetazione di alto fusto poiché nidifica su alberi alti e si nutre di piccoli pesci, rane, girini e piccoli mammiferi. Le due specie, pur spesso convivendo, occupano quindi due nicchie ecologiche diverse e non entrano fra loro in competizione.

Tra i fenicotteri, che sono uccelli acquatici forniti di un becco altamente specializzato per filtrare piccoli organismi nelle acque basse degli stagni, frequentemente convivono a fianco due specie: il fenicottero rosa e il fenicottero minore; il primo si nutre rastrellando il fondo fangoso degli stagni ricavandone molluschi, piccoli insetti e piccoli crostacei; il secondo filtra le acque superficiali utilizzando diatomee e altri ammassi di microrganismi. In sostanza entrambe le specie occupano quindi due nicchie ecologiche differenti e, pur vivendo nello stesso habitat, non vengono fra loro in competizione.

È l’elemento della competizione che porta alcune popolazioni a differenziarsi nel corso dell’evoluzione in modo da occupare nicchie diverse: ne deriva che molto spesso in una stessa nicchia non possono convivere specie diverse di uno stesso genere o di una stessa famiglia. Se però il cibo è sovrabbondante questa norma viene meno: fanno perciò eccezione gli animali marini e non pochi consumatori invertebrati. L’eventuale eccessiva presenza dell’uomo, anche quando non danneggia l’habitat, costituisce un elemento estraneo che arrecando disturbo per la ricerca del cibo, la deposizione delle uova e la cura della prole, altera la natura della nicchia ecologica costringendo molte specie ad abbandonare la zona (fonte enciclopedia Utet).

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