In applicazione alla L.R. n. 25/99 "Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali e disciplina delle forme di cooperazione tra gli Enti locali per l'organizzazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani", la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha deliberato in data 22 maggio 2006 (Delibera di Giunta regionale n. 717) il rinnovo dell'Autorità regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani (Capo V - Qualità dei servizi e forme di garanzia per i consumatori, art. 20).
La LR n. 1/03, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 13 del 29 gennaio 2003, ha successivamente apportato modifiche ed integrazioni alla LR n. 25/99.
L'Autorità regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani è un organo monocratico e svolge attività di valutazione sulla qualità dei servizi e tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti.
Tale funzione è stata poi ulteriormente rafforzata con la Legge Regionale di riordino (LR 10/08) in cui vengono assegnati ulteriori funzioni in relazione alla costituzione di un Comitato Consultivo Utenti
regionale, alla approvazione della Carta dei Servizi ed alla indicazione di riferimento per la conciliazione extragiudiziale.
Le sue attività sono: