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Le Foreste dell’Emilia-Romagna
 Il sito web delle Foreste della Regione Emilia-Romagna

La Regione, al fine di assicurare le migliori condizioni di vita, la salute delle persone e la tutela dell´ecosistema, anche alle generazioni future, promuove: la qualità ambientale, la tutela delle specie e della biodiversità, degli habitat, delle risorse naturali; la cura del patrimonio culturale e paesaggistico

(dall'art. 3 dello Statuto regionale dell'Emilia-Romagna)

In evidenza

Il settore forestale in Emilia-Romagna

Le foreste dell'Alto Savio in veste autunnale, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (foto Fabio Liverani)

Le foreste ricoprono oltre un quarto del territorio regionale e si trovano soprattutto in montagna e in collina, dove costituiscono la nota dominante, a volte esclusiva, del paesaggio. Le specie più importanti sono le querce e il faggio, la più diffusa invece - dalla prima collina fino oltre ai 1000 m di quota - è il carpino nero. Alcune entità sono esclusive, come il Pinus uncinata del Monte Nero e del Monte Ragola (PC) e il Pino silvestre di provenienza appenninica. Complessivamente nei boschi emiliani e romagnoli sono presenti oltre 150 specie legnose che vanno a edificare foreste di tipo temperato, a volte molto peculiari con locali influenze mediterranee soprattutto in Romagna, o con relitti alpini nell'alto appennino emiliano. Dalla pianura, estesa ben oltre la metà della regione inclusa la fascia costiera, le foreste sono pressochè scomparse, cancellate dalle attività agricole, e oggi ancor più minacciate dalla continua espansione di insediamenti e infrastrutture. Gli ultimi frammenti relitti sopravvissuti, spesso degradati e impoveriti, sono comunque tutelati all'interno di Parchi e Riserve per la loro importanza ambientale, ed è proprio in pianura che dovranno essere promosse le azioni più significative relativamente alla diffusione di nuovi impianti, soprattutto nelle adiacenze delle aste fluviali, a ricostruzione di una rete ecologica che qui riconosce i propri principali corridoi.

La materia è stata trasferita dallo Stato alla Regione da circa trenta anni. Il settore forestale, che fino alla metà del secolo scorso individuava nella produzione legnosa e nella difesa del suolo i propri obiettivi principali, tende oggi a perseguire una multifunzionalità del bosco che tiene conto anche degli aspetti conservativi della biodiversità e del paesaggio, nonché della fruizione turistico-ricreativa per il beneficio di tutti e per lo sviluppo economico delle realtà locali. Dalla multifunzionalità alla gestione sostenibile, attraverso gli habitat forestali della rete ecologica Natura 2000 e gli studi sulla biodiversità, sullo stoccaggio del carbonio, sul ruolo mitigatore dei dissesti climatici e del ciclo dell'acqua, la Regione persegue funzioni di protezione ambientale, ricreative, didattiche e culturali, servizi questi che le foreste del terzo millennio, vere fonti insostituibili di materia, energia e vita, dovranno incrementare in armonia con le produzioni legnose e non legnose.

Il Servizio Parchi e Risorse forestali

Faggeta appenninica (foto Stefano Bassi)

Il Servizio Parchi e Risorse forestali della Regione Emilia-Romagna svolge attività di indirizzo e programmazione nel settore forestale ai sensi della L.R. 4 settembre 1981, n. 30 e coordina le azioni delle Province e delle Comunità Montane (Enti Delegati in materia).
Nell'ambito delle proprie competenze, esso cura la redazione e l´aggiornamento del Piano forestale regionale e degli strumenti normativi e gestionali dei boschi e delle azioni connesse.
Sostiene attività di studio, ricerca e divulgazione in materia forestale e ambientale; promuove strumenti utili al quadro conoscitivo delle foreste e al monitoraggio della loro gestione, quali Inventario, Carte forestali, Piani di assestamento e Piani di gestione dei siti forestali della rete Natura 2000.
Cura dispositivi specifici quali il Piano di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi, le Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale e l'Elenco prezzi per opere forestali di iniziativa pubblica.
Compito del Servizio è inoltre predisporre e coordinare i programmi di intervento in materia di Forestazione e Vivaistica forestale.
Conduce le attività relative all'applicazione della Legge n. 113/92 "Un albero per ogni neonato", alla individuazione dei boschi da seme e alla certificazione dei materiali di moltiplicazione.
Sovrintende alla gestione tecnico-amministrativa del Patrimonio indisponibile forestale regionale ("Demanio").
In attuazione del Regolamento europeo (CE) 1698/05 promuove la misure forestali nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.
In armonia con le numerose attività riguardanti il territorio svolte dalla Regione, il Servizio esercita le competenze in materia forestale in concerto con la gestione delle Aree protette e la tutela del patrimonio naturale, di cui le foreste fanno parte.