Gli stagni della Sardegna

Le zone umide del nostro territorio nazionale sono tra le più interessanti dal punto di vista naturalistico. In particolare gli stagni della Sardegna. Gli stagni in Sardegna si sono formati a causa della formazione di autentiche barriere di sabbia, che hanno chiuso il mare alle spalle di basse insenatura. Se ne trovano tra i più grandi e interessanti d’Italia, che ospitano ogni giorno decine di specie faunistiche, in particolari uccelli e insetti.

Ma cosa sono in concreto gli stagni?

Sono dei bacini di acqua che si raccoglie in anse poco profonde, il cui fondo spesso è ricoperto da un’ampia vegetazione. La formazione degli stagni non avviene nel solo modo che abbiamo visto per la Sardegna, spesso essi si formano in prossimità delle lagune, laddove sono delle zone dove cessa la comunicazione con il mare. Questo isolamento si forma appunto perché il lido forma una barriera, in questo caso abbiamo gli stagni costieri, tipici della Sardegna. La durata di essi può essere messa in discussione e risultare temporanea, perché basta un deposito fluviale per essere interrato.

In Toscana ad esempio si formano in questo modo nella zona della Maremma. Gli stagni possono essere anche considerati una fase finale dei laghi, quando stiano andando verso il prosciugamento. Oppure formarsi in seguito alla natura alluvionale di un fiume di portata eccezionale. I fiumi di grossa portata, non arginati a dovere, tendono a sfociare in numerosi rigagnoli, stagni e laghetti. A volte ci si mettono di mezzo pure gli animali costruttori come il castoro, capace di costruire delle autentiche dighe in grado di rallentare il corso delle acque fino a costituire delle zone acquitrinose.

Gli stagni più importanti della Sardegna sorgono quasi tutti nella fascia costiera. I più famosi sono:

  • lo stagno di Cabras, che si trova nella penisola del Sinis, abitato da uccelli osservati costantemente da associazioni ambientalistiche come la LIPU. Zona molto attiva per la pesca della carpa, della tinca e del pesce gatto. Si pescano in zona più salata il muggine, l’anguilla, l’orata e altri pesci pregiati.
  • Lo stagno di Molentargius è famoso per essere la zona preferita per la nidificazione dei fenicotteri rosa. Tutta l’area con le saline è un sito di importanza comunitaria, sono presenti centinaia di specie nidificanti. Esso sorge tra Cagliari e Monserrato e non va confuso con lo Stagno di Cagliari o di Santa Gilla, che sorge alle spalle della città, in direzione di Capoterra.
  • Nello Stagno di Cagliari, l’area umida posta alle spalle della città si trovano rettili e anfibi, mammiferi particolari come la donnola, la volpe, le testuggini, i rospi smeraldini.
  • A nord lo stagno di San Teodoro offre uno scenario naturalistico di quiete e pace, con lo sfondo dell’isola di Tavolara.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Continuando a usare questo sito, accetti i cookie presenti in esso Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi