I movimenti ecologisti per l’ambiente

L’iniziativa dei movimenti ambientalisti si manifesta in una diversità di attività differenti che vanno dalla ricerca universitaria alla pubblicistica, dall’impegno diretto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dalla costituzione di associazioni di tutela ambientale alle varie forme di intervento sui poteri dello stato e delle amministrazioni: come sponsorizzazione, lobby, manifestazione e campagne di protesta anche con l’ausilio di famosi testimoniale e campagne shock, iniziative referendarie e petizioni.

Non è raro che l’iniziativa travalichi i confini dell’attività politica e del modo d’essere dei movimenti e assume forme partitiche, con la partecipazione alle competizioni elettorali e l’ingresso nelle istituzione elettive oppure nelle istituzioni governative. Si da in tal modo il fenomeno dei partiti cosiddetti verdi con cui si evidenzia un’altra differenziazione in seno all’ambientalismo, quello tra ambientalismo politico e ambientalismo sociale (cioè di associazioni e impegno volontari). Le esperienze verdi più interessanti si hanno nell’Europa occidentale, in primo luogo la Germania che con i verdi di Fisher ha avuto importanti responsabilità di governo sotto Schroder tra fine anni Novanta e inizio nuovo millennio. Lì i Grunen si costituiscono in partito già nel 1980; in Francia pure, dove l’associazionismo ambientalismo è meno radicato, ma dove è stato protagonista di grandi lotte contro il nucleare civile degli anni Settanta, e l’ecologismo politico fa un precoce sortita con la candidatura dell’agronomo Dumont alle elezioni presidenziali del 1974. Consistenti presenze verdi si registrano nei paesi scandinavi e in Gran Bretagna. In Italia la nascita dell’ambientalismo politico è preceduta e stimolata da incisive azioni e lotte condotte contro il nucleare civile (conclusesi vittoriosamente nel 1987) ed è al suo nascere favorita dalla presenza concorrente di un’associazione nazionale come la Lega per l’ambiente, impegnata a coniugare i valori ambientali emergenti con quelli sociali della sinistra e di una forza politica come il partito radicale lega la questione ambientale alla tematica dei diritti civili.

I partiti verdi nel tempo hanno perso la spinta iniziale: il motivo è da ritrovarsi nel fatto che le loro tematiche principali sono diventate di dominio pubblico e fatte proprio dai partiti tradizionali, anche quelli di destra moderati. Tematiche che hanno trovato una sanzione internazionale negli accordi sull’ambiente, lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici (Kyoto, Rio, Parigi) rendendo meno necessaria la presenza di un articolo verde interamente dedicato alle questioni. In Germania il partito è ancora molto forte (Alleanza 90 / Verdi) capace di attirare l’8% dei voti al Budenstag, mentre in Italia la federazione dei verdi ha un piccola rappresentanza alle camere e ha eletto come portavoce Giobbe Covatta, nel tentativo di rilanciare il proprio messaggio.

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