La salvia, dalle essenze alla droga

La salvia è un genere di piante che appartiene alle Labiate: oltre 700 specie di erbe che crescono nelle regioni temperate dei due emisferi.

La nostra flora conosce non meno di 13 specie di salvia, tra le quali è molto diffusa quella selvatica, dei prati, che cresce spontaneamente e raggiunge anche il metro di altezza, in zone ricche di vegetazione, tanto dietro il mare quanto in montagna, riconoscibile per i suoi grandi fiori azzurri e viola.

Troviamo anche la salvia glutinosa che ha fiori gialli e preferisce le zone d’ombra. La più nota tra le piante di salvia utilizzate è quella officinale, detta semplicemente salvia spontanea che è presente sia nelle zone costiere che nell’entroterra e che viene utilizzata largamente sia in cucina, sia nella medicina tradizionale. Cresce come un cespuglio, con fiori viola, innalzandosi fino a un metro.

Le foglie di salvia hanno un odore aromatico, sapore amaro, che crea un forte contrasto. Contengono olio essenziale, acido tannico e resina; oltreché che come condimento (i celebri ravioli meritano sempre) le foglie di salvia servono in medicina come astringente, stimolante. L’essenza ottenuta tramite distillazione dei rametti con le loro foglie, è molto tossica e può contenere dei principi attivi particolarmente pericolosi. Alla salvia nei tempi antichi si attribuivano forti effetti medicali.

In medicina, contro la pertosse, si impiegavano pure le foglie della salvia sclarea, grande erba annua che forma delle pannocchie, fiori molto odorosi, grandi, utili per creare essenze usate anche come aromatizzanti in profumeria.

Una particolare specie di salvia è quella divinorum, molto diffusa in Messico. Questa pianta è un vero e proprio allucinogeno con effetti simili agli acidi prodotti in modo sintetico, gli effetti variano da persona e persona e secondo Wikipedia che raccoglie le testimonianze di chi l’ha provata, essi dipendono anche dall’illuminazione dell’ambiente. In Italia, la pianta e la salvorina A (il principio attivo) rientrano nell’elenco delle sostanze vietate dato che il consumo produce degli effetti tangibili sulla psiche e sul corpo (perdita dell’orientamento e della dimensione spaziale).

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