L’agopuntura tradizionale

Che cos'è l'agopuntura tradizionale?L’agopuntura sarebbe comparsa in Cina, proveniente dall’India sotto il regno di Han, 206 anni prima della nostra era. Non vi è dubbio che da molto tempo si usavano in maniera empirica degli aghi di legno o di silice, ma senza alcun metodo scientifico e senza che vi fosse coordinazione tra le diverse conoscenze. È difficile comprendere e spiegare le basi della medicina cinese tradizionale, tanto esse sono lontane dalle nostre concezioni occidentali. Indubbio è che alla base della fede nell’agopuntura c’è il fascino, il mistero della filosofia dalla quale discende questa tecnica medica.

Diremo che la medicina orientale procede in maniera sintetica partendo, da tre principi teorici: la teoria dei 5 elementi della terra, la teoria dei 5 elementi del cielo; la teoria dei 3 Inn e dei 3 Yang. All’inizio l’universo non era che un caos e da questo mondo informe è nato da una parte l’Inn, forza statica rappresentata dalla terra, da un’altra parte lo Yang, forza dinamica rappresentata dal cielo. Secondo questa filosofia la vita umana si accende nell’incontro fra le forze del cielo (Yang) e quelle della terra (Inn) in una combinazione poetica perfetta. La stessa filosofia asserisce che è impossibile negare l’esistenza di un’influenza cosmica sull’uomo.

La teoria dei 5 elementi della terra – Considera che le piante, il fuoco, la terra, il metallo e l’acqua, i cinque elementi cioè che compongono la materia, siano in rapporto fra loro, rapporto definito da due leggi:

a) la legge di generazione: ad esempio il legno genera il fuoco, il fuoco la terra, la terra il metallo, il metallo l’acqua. L’acqua, continuando la catena, genera a sua volta il legno.

b) La legge di subordinazione: ad esempio la pianta domina la terra (ne ricava la sua essenza). Per analogia, si è giunti cosí a definite cinque tessuti, generati dai cinque organi (milza, cuore, polmone, fegato e rene) e dipendenti dalle leggi di generazione e di subordinazione.

La teoria dei 5 elementi del cielo. Riguarda le affezioni di origine esterna dovute alle influenze stagionali. Alle quattro stagioni che conosciamo, i Cinesi ne aggiungevano una quinta, la grande estate. Si ritrova qui la legge di subordinazione: per esempio l’umidità delle vesti evapora al vento.

La teoria dei 3 Inn e dei 3 Yang. Serviva di base alle regole dell’agopuntura. L’energia del cielo sarebbe assorbita per via cutanea o polmonare e sarebbe immediatamente consumata dagli organi.

L’energia della terra invece, assorbita per via gastrica, verrebbe utilizzata tramite organi di riserva. Ambedue le energie sarebbero avviate per differenti canali, gli uni in senso verticale, gli altri in senso orizzontale. Infine la terra, traendo profitto dall’energia solare, darà luogo alle stagioni. Si è giunti cosí a definire i tre Inn e i tre Yang, piccolo, medio e grande.

Altre considerazioni sull’agopuntura

Tutta la filosofia cinese poggia sull’esistenza di un’energia che si presenta sotto la duplice forma dell’Inn e dello Yang. Queste due attività sono opposte, ma sussistono l’una in funzione dell’altra, si compendiano e si trasformano a vicenda. Diciamo piú semplicemente che l’Inn è la materia e lo Yang è l’energia propriamente detta.

Nell’uomo sano queste due forze realizzano un equilibrio armonico che l’organismo cerca di mantenere permanentemente. Come può l’agopuntore venire in soccorso all’organismo che non possiede il giusto equilibrio fra le energie Inn e Yang? Si ammette che l’energia si propaghi nel corpo secondo due circolazioni: una profonda, di cui si ignora il tragitto ed una superficiale e ben conosciuta che collega differenti punti di azione seguendo «linee di forza», dette propriamente meridiani. L’organismo umano si presenta, cioè, come un panorama geografico solcato da 10 meridiani, sui quali si rilevano fino a 600 e piú zone interessanti per l’agopuntura: i meridiani appaiono come delle linee irregolari formate dal collegamento di tanti piccoli punti, l’eccitazione singola dei quali porta degli stimoli ai vari organi: questi piccoli punti, della grandezza di soli pochi millimetri, divengono individualizzabili attraverso una acuta e minuziosa indagine. Ogni squilibrio energetico nel senso di aumento o diminuzione della quantità di energia circolante in una o più parti del corpo, sarà il segno o il responsabile della malattia. Per individuare tale squilibrio, si studiano i sintomi clinici e le pulsazioni arteriose.

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