Le graminacee, le piante più importanti

Le allergie periodiche della primavera affliggono milioni di italiani. Ma a cosa sono dovute? La maggior parte della responsabilità va ai pollini e in questo caso ad essere imputate sono le graminacee. Questa importante famiglia di angiosperme, comprende circa 700 generi e oltre 9000 specie di piante distribuite in tutto il mondo. Nel nostro paese si conoscono almeno 130 tener e oltre 500 specie, alcune delle quali naturalizzate. Sono piante erbacee, annuali o perenni, dal tipico portamento eretto, spesso molto alte, possono arrivare anche a 5 o sei metri di altezza, oppure legnose, allungate (come ad esempio il bambù).

barley-field-8230_1280In particolare, nelle graminacee erbacee annuali si possono riconoscer alcune fasi caratteristiche che mostrano momenti significativi dello sviluppo e che è interessante e utili riconoscere soprattutto nelle graminacee che coltiviamo in modo esteso, come il grano, l’orzo, l’avena e il riso. queste fasi si chiamano: germinazione, il momento in cui il seme germina e dal terreno fuoriesce la prima foglia. L’accestimento quando si formano nuovi culmi (che sarebbero le ramificazioni); la levata, con la pianta che inizia un rapido accrescimento e allungamento dei fumi: si ha spesso con la comparsa di un rifondiamo della guaina dell’ultima foglia denotante il complesso sviluppo dell’infiorescenza; la fioritura: il momento in cui i fiori si aprono e fuoriescono dagli stami; la maturazione: si verifica come ultima fase del processo di crescita, quando avviene un accumulo molto importante di sostanze di riserva, che portano la pianta all’essiccazione, dopo la produzione di frutti o simili.

Le graminacee costituiscono una famiglia assai importante per il loro fortissimo contributo alla determinazione di tantissimi paesaggi vegetali, come le praterie, i canneti, i pascoli, le steppe, le savane. Oltre che a essere particolarmente utili per l’uomo in primo luogo per la produzione dei cereali, come il frumento, il riso, l’orzo, l’avena, la segale, il farro et cet e dei foraggi. Inoltre le cariossidi di alcune piante (in pratica la frutta secca di essa, cioè i chicchi che vengono fuori nella fase di maturazione), vengono utilizzate per la produzione di alcol e di bevande alcoliche, tra le quali il whisky e soprattutto la birra. Esse comprendono delle piante da zucchero come le canne, da ornamento come la “festuca”; forniscono materiale da costruzione come il bambù, che è protagonista anche nell’intreccio e nella produzione di carne. Danne la paglia di grano o di riso, possono essere utili per fabbricare corde o carta, scope e collane. Molte di queste hanno proprietà medicinali, altre vengono usate in profumeria. Sono certamente una tipologia di vegetali con una grande importanza botanica ed economica. Per cui quando avete le allergie e le maledite, pensateci due volte.

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