L’eterna lotta tra bene e male

Nove maggio 2013, domenica di Pentecoste. Dopo la messa in Piazza San Pietro, Papa Francesco incontra alcuni malati. Un sacerdote si avvicina al pontefice per presentargli un uomo seduto su una sedia a rotelle. Il prete dice qualcosa e l’espressione di Bergoglio improvvisamente si fa seria. Il papa stende le manu sull’uomo e comincia a pregare con grande intensità. Qualcuno parla di un esorcismo. Il portavoce vaticano smentisce, ma il più celebre tra gli esorcisti italiani, padre Gabriele Amorth, non ha dubbi: quell’uomo era posseduto dal diavolo e il papa ha recitato una preghiera per liberarlo. In seguito, è il protagonista della vicenda, un messicano di 43 anni, a confermare: “Papa Francesco mi ha liberato dai demoni”, così ha dichiarato al quotidiano spagnolo El Mundo. Un papa esorcista fa rumore, ma non è nulla di così straordinario. In un recente passato sarebbe già accaduto, con un altro pontefice, Giovanni Paolo II, poi diventato santo. Secondo alcuni testimoni che erano vicini a lui e che risulterebbero attendibili, avrebbe operato ben due esorcismi, uno nel 1982 e uno nel 2000.

Gli interventi di Giovanni Paolo II

E’ il 4 aprile del 1982. A margine di un’udienza papale, il pontefice polacco incontra una ragazza. Il vescovo che l’accompagna gli chiede si eseguire su di lei un esorcismo. La giovane si contorce al suolo, grida e spunta. I presenti non credono ai loro occhi e il papa stesso, dopo aver eseguito in prima persona il rito di esorcismo, dice di non aver mai visto nulla di simile. Una situazione analoga si presenta nel 2000. Quando un’altra ragazza, anch’essa posseduta, viene accompagnata all’udienza papale. Al momento della benedizione la giovane urla e strepita. Gli agenti della sicurezza non riescono a calmarla. Sembra dotata di una forza sovrumana. Alcuni sacerdoti chiedono l’intervento del papa, che procede all’esorcismo in un luogo appartato, alle spalle di San Pietro. In entrambi i casi, le due ragazze dovranno essere seguite ancora per qualche anno prima di ottenere la completa guarigione. Giovanni Paolo II commenta così i due episodi: “Tutto quello che viene raccontato nei vangeli accade anche oggi”.

Domande ancora senza risposta

L’esorcismo sembra qualcosa di ancora molto lontano dalla nostra realtà, dal nostro modo di pensare moderno, anche se il cinema, in qualche maniera, lo ha sdoganato. Ci ha permesso di vederlo talvolta in maniera impressionante e paurosa, altre volte, invece, in modo ironico, cercando di sdrammatizzare, di parodiare quanto di insolito accadeva in certe situazioni. Ma quello che succede non è poi così assurdo. Basti pensare che esiste l’Associazione internazionale esorcisti, che conta più di trecento appartenenti. Ed è talmente attuale che è stata riconosciuta ufficialmente dal Vaticano non più tardi del giungo del 2014. Ma al di là di quello che vediamo nei film o sentiamo raccontare, cos’è realmente un esorcismo?

E’ possibile che alcune persone siano ostaggio di spiriti maligni che prendono addirittura possesso del loro corpo? E’ davvero possibile che i cosiddetti indemoniati, abbiano capacità sovrannaturali, come parlare lingue diverse dalla propria o addirittura vibrarsi a mezz’aria? Oppure la possessione è solo una malattia mentale, un problema psichiatrico? Insomma, esiste una spiegazione a questo fenomeno. L’esorcista Juan Jose Galleno ha cercato di rispondere a questa domanda. 75 anni, domenicano. Per anni ha insegnato teologia all’università.  Dal 2007 è stato chiamato a una missione speciale: diventare un esorcista.

Unico sacerdote a ricoprire questo incarico a Barcellona e in tutta la Catalogna. All’inizio ha avuto paura e voglia di tornare indietro e rinunciare. Ma una volta intrapreso un cammino, bisogna andare avanti. Questa esperienza, padre Galleno l’ha intrapresa circa 9 anni fa. Un’esperienza difficile che non riguarda solo la parte dell’esorcismo, ma anche la malattia e molti altri fattori. Molte persone si rivolgono ad un esorcista quando sono completamente distrutte. Sicuramente non esistono gli spiriti maligni. Certo ce ne sono, ma ci sono anche spiriti buoni, che sono gli angeli. Non dobbiamo dimenticarci di questo.

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