Maggio: quanto è anomalo con queste temperature?

Gli effetti del cambiamento climatico almeno in linea teorica sono evidenti a tutti: Marzo e Aprile sono stati due mesi decisamente e insolitamente caldi, mentre a Maggio c’è stato il freddo che non ha fatto in inverno. Ma quanto è anomalo tutto ciò? Cerchiamo di capirlo insieme.

Un Maggio piuttosto insolito

Maggio certamente non è ancora finito, ma a parte questi ultimi giorni è stato tutt’altro che un mese primaverile. Il Maggio 2019 ha fatto certamente nascere voci (spesso a sproposito) a suo riguardo, proprio a causa del suo bizzarro comportamento.

In generale, e almeno per noi italiano, l’impressione diffusa è che sia stato un mese decisamente poco mite e poco soleggiato, poco incline ad anticipare l’estate. Un mese strano, sicuramente: ma davvero così strano?

Non sono ancora disponibili i dati raccolti su Maggio dall’ISAC – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima e dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, che analizza mensilmente, annualmente e stagionalmente la temperatura, cercando di segnare le stranezze e di classificare i mesi storicamente come più caldi e più freddi.

Ma gli stessi enti hanno già dichiarato che questo Aprile è stato di un grado più caldo del solito. Sapremo i dati su Maggio raccolti da questi enti solamente a inizio giugno. Tuttavia qualcosa si può già dire.

Le anomalie di questo mese

Questo Maggio è stato un po’ più freddo rispetto al solito. Dati preliminari (che non sono ancora considerati come validi) mostrano delle anomalie nelle temperature e nelle precipitazioni, che hanno caratterizzato un clima decisamente più rigido del solito specialmente al Centro e al Nord – commenti degli enti già sopracitati.

Queste anomalie si riferiscono ad un valore medio usato come riferimento, preso da una storica serie che si riferisce al trentennio 1981-2010. Le anomalie sono state anche di oltre 2 gradi più fredde rispetto al solito nei primi 20 giorni del mese.

Una tendenza decisamente contraria sia al 2018 sia soprattutto al 2017, anno in cui Maggio registrò anomalie inverse, presentandosi come un mese più caldo di un grado e mezzo e che caratterizzò una primavera estremamente calda e con poche precipitazioni (riferita al trentennio 1971-2000).

In generale, questa seria di informazioni raccolta da ISAC-CNR rivela che le primavere di questi ultimi anni sono state tutte più calde rispetto al passato, e che questa invece è partita molto calda già da Marzo ma che poi ha registrato un freddo anomalo e soprattutto inaspettato nel mese di Maggio.

Per quanto riguarda le precipitazioni, ci sono dati ancora meno affidabili per via delle ridotte informazioni. Ma in generale si può dire, almeno come impressione, che ce ne siano state più della media e che ci siano state piogge fuori stagione, di carattere più autunnale anche in questo caso soprattutto al Centro e al Nord.

Infatti, se al Sud le precipitazioni sono state convettive, quindi di tipo primaverile, quelle settentrionali sono state battenti, diffuse, persistenti, decisamente più del tipo di quelle che si registrano in Autunno.

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