I pericoli della pressione alta

Avere la pressione arteriosa sotto controllo è fondamentale. Si sa che il sangue scorre nelle arterie con una certa pressione, basta ferirsi appena per riscontrarlo. Grazie a sistemi moderni oggi si possono misurare delle condizioni di pressione arteriosa in modo corretto, frequente, anche senza ricorrere al medico. Come si sa oggi c’è un “range” attraverso il quale si misura la pressione, per definire lo stato “normale”. Sono stati fatti numerosi tentativi per definire i valori normali, ma non è sempre facile. La pressione si misura con lo sfigmomanometro ed è soggetta a variazioni che vanno dal peso all’altezza, dalle dimensioni del braccio allo stato di riposo.

In alcuni soggetti la pressione tende ad aumentare con l’età, ma nessuna linea discriminante può essere presa con certezza se non i famosi dati che sentono tutti: 115-120 per la massima (sistolica), 75-80 per la minima (distolica).

A determinare la pressione sanguigna sono i fattori dell’età, dell’ereditarietà e dell’ambiente (ovvero dello stile di vita).

I fattori che determinano la pressione.
Il sangue entra all’interno del sistema circolatorio arterioso attraverso il ventricolo sinistro e lo lascia attraverso le arteriole. La quantità che vi entra è determinato dalla gittata cardiaca e la quantità che ne esce è determinata invece dalla resistenza periferica. In pratica il cuore ha necessità e svolge il ruolo di pompare sangue in modo che vi sia la giusta pressione ovunque. Ma se entra una maggiore quantità di sangue, cioè se aumenta la gittata caridaca, o se meno sangue esce dal sistema arterioso, ovvero aumenta la resistenza periferica, siamo di fronte all’aumento della pressione. Invece, se la gittata cardiaca diminuisce e la resistenza segue questo percorso, allora la pressione diminuisce. La pressione arteriosa quindi è direttamente proporzionale alla gittata cardiaca e alla resistenza periferica. Variazioni di elasticità delle arterie influenzano la pressione più della pressione media nel sistema arterioso.

I fattori di controllo della pressione sono conosciuti e hanno molto a riguardo con lo stile di vita. La pressione sanguigna non dovrebbe mai essere troppo alta perché ci sono delle conseguenze a medio e lungo termine. Con la pressione alta si avvertono immediatamente dei mal di testa, avvertibili distintamente se non si è abituati, la sensazione di pesantezza del capo, un senso di vertigine e di confusione che porta anche a sintomi esteriori come l’eccesso di sudorazione. Aver la pressione alta comporta anche delle vertigini al mattino, impotenza (mancanza di erezioni al mattino), acufeni (fischi alle orecchie). Nel lungo termine la pressione alta fa male al cuore e ai reni e anche al cervello. In particolare dietro la pressione alta ci sono quasi sempre i casi di ischemia cardiaca, di angina e infarto. Gravi anche gli effetti sulle pareti arteriose.

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