Pro e contro delle energie rinnovabili

ambienteCon i nuovi obiettivi climatici di Parigi, per i governi diventa sempre più insostenibile ricorrere come fonti primarie alle energie non rinnovabili, massimamente quelle provenienti da idrocarburi. C’è poco da dire: il ricorso alle fonti fossili come carbone, gas e petrolio ha dato una spinta enorme al genere umano. La crescita esponenziale del nostro sviluppo tecnico, tecnologico, scientifico e industriale è dovuta principalmente a questo. Nel giro di due secoli siamo passati da un timido volo in mongolfiera a un viaggio sulla Luna. Tra il primo volo sulla Terra e il primo uomo sullo spazio sono passate appena due generazioni. Il motivo del nostro tremendo sviluppo è da ricercare tutto nella qualità dell’energia a nostra disposizione.

Oggi governi, università, aziende, enti di ricerca, istituzioni e singoli cittadini sono impegnati per ridurre le emissioni e combattere il riscaldamento globale, un fenomeno antropico oramai accertato da tutta la comunità scientifica del mondo.Per questo motivo decisioni si succedono nel tempo, mentre le aziende fanno a gara ad anticipare il futuro, come ad esempio la Tesla Motors o la Toyota nel campo delle auto elettriche e delle auto ibride.

Ma quali sono i pro e i contro del ricorso alle energie rinnovabili? Come impattano sulla nostra vita quotidiana? Anzitutto i benefici delle energie rinnovabili non sono solo “civici”. È vero che quando concorriamo alla salute dell’ambiente e del pianeta avvertiamo come una sensazione di benessere civico, ma va detto che la nostra decisione di non impiegare l’auto e di usare per esempio i mezzi pubblici, concorre a migliorare la nostra salute, quella dei nostri cari e della città in cui viviamo. Le polveri sottili sono il residuo della combustione delle auto normali. Nonostante tutti i passi da gigante in questo settore con l’adozione di una benzina “verde” ormai da decenni, le auto sono responsabili dell’inquinamento dei centri urbani, che ha ricadute significative sull’aumento dei tumori e sulla qualità della vita.

Allo stesso modo, ricorrere alle energie rinnovabili significa fare in modo che la bolletta energetica di un paese costi di meno, con evidenti benefici sul piano delle tasse. In grande scala succede ciò che capita con l’impianto fotovoltaico in casa: un risparmio energetico di lunga durata comporta un risparmio economico effettivo.

Ma è veramente conveniente passare al fotovoltaico? Molte persone ritengono che non valga la pena spendere molto subito, in mancanza di incentivi, per risparmiare in futuro. Ma ciò dipende dal aspettative sul futuro, sul quale aleggiano nubi oscure di tipo economico e politico. In queste condizioni è difficile immaginarsi un futuro nel quale si risparmia, I vantaggi però sono inequivocabili: gli impianti fotovoltaici sono piccole centrali elettriche che riforniscono la casa per gli usi principali (riscaldamento, condizionamento, temperatura dell’acqua e illuminazione). In più possono entrare nel mercato dell’energia rivendendo il surplus prodotto al gestore, che lo immette nuovamente in circolo nella rete, creando una condizione nella quale non c’è alcun spreco di energia e soprattutto si sfrutta la luce solare per generarla.

Le fonti rinnovabili sono quindi tutte quelle fonti energetiche “non esauribili” (nella scala umana) che dipendono principalmente dal Sole e dall’attività energetica del pianeta. Quindi il fotovoltaico solare, per effetto dell’illuminazione e del calore della nostra stella; l’eolico che dipende dai venti alla cui formazione concorre sempre il Sole; l’energia geotermica prodotta dal calore della Terra.

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