Rodilegno rosso

Esistono numerose larve di lepidotteri che cibandosi delle piante del nostro orto o giardino possono comprometterne lo sviluppo, o addirittura causarne la morte; fra tutte, senza dubbio il rodilegno rosso è una delle minacce più gravi. Per sapere come è fatto questo insetto e in che modo combatterlo, ecco una guida con alcuni consigli utili.

Il rodilegno rosso, un insetto inconfondibile

Rodilegno rossoAppartiene alla famiglia dei Cossidi, ed è un lepidottero di grandi dimensioni: il rodilegno rosso (Cossus cossus), allo stadio adulto, ha un’apertura alare che può anche arrivare a 9-10 centimetri. La farfalla presenta un colore grigiastro con ali nervate di marrone scuro, ed eccezion fatta per le dimensioni non è particolarmente appariscente.

Decisamente più vistosa è invece la sua larva, un bruco lungo sino a una decina di centimetri con il capo nero e arrotondato, che è rosso scuro-brunastro sul dorso e presenta sfumature giallo ocra nella parte ventrale. Occorrono dai due ai tre anni perché queste grosse larve arrivino allo stadio adulto.

Il rodilegno rosso colpisce una gran varietà di piante a frutto, sia pomacee (melo, pero) che drupacee (pesco, albicocco, susino…), oltre a specie forestali e di interesse ornamentale. Poche sono in sostanza le piante dal fusto legnoso che possono essere considerate al sicuro dai suoi attacchi, mentre fra le più colpite troviamo in particolare il pioppo ed il noce.

I danni causati dal rodilegno rosso

Innocuo per le piante quando è ormai diventato una farfalla, durante la sua vita larvale il rodilegno rosso è una vera e propria piaga delle specie arboree dal momento che si ciba voracemente del legno di fusti e rami. Questa attività di nutrizione è oltremodo distruttiva: le larve scavano infatti lunghe gallerie che interrompono la continuità dei vasi che trasportano la linfa, causando un progressivo e sempre più grave indebolimento della pianta. I fori di entrata e fuoriuscita del rodilegno rosso rappresentano poi punti ideali per l’ingresso nel legno di altri parassiti che possono causare gravi danni secondari alle piante, ma anche di funghi e batteri potenzialmente letali.

Altro problema non da poco è l’indebolimento a livello meccanico delle branche e dei tronchi, che risultano più propensi a spezzarsi a causa di forti folate di vento o nevicate.

Come combattere il rodilegno rosso

Fori piuttosto vistosi nel legno, al cui esterno si trovano mucchietti di escrementi poltigliosi di colore bruno-rossastro, rappresentano la chiara indicazione che una larva di Cossus cossus sta scavando una galleria.

Sia i prodotti fosforganici che l’olio bianco possono essere utilizzati per neutralizzare gli esemplari adulti ed impedire loro di deporre le uova per una successiva generazione di rodilegno rosso; tuttavia si tratta di un metodo di lotta che dà risultati piuttosto scarsi, dal momento che è difficile riuscire a individuare con esattezza qual è il momento in cui gli adulti sfarfallano.

Di poco più efficace, almeno nell’immediato, è il tentativo di risalire le gallerie scavate dalle larve con del fil di ferro allo scopo di ucciderle, Si tratta di una tecnica difficile da mettere in pratica su larga scala, e che oltretutto viene eseguita a danno già avvenuto, ma se non altro consente di evitare ulteriori generazioni di rodilegno. Analogamente si possono eseguire fumigazioni con insetticidi all’interno delle gallerie, sigillandone poi l’ingresso con del mastice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Continuando a usare questo sito, accetti i cookie presenti in esso Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi