Come si sono estinti i dinosauri

Come si sono estinti i donosauri?La caccia ai Killer dei dinosauri. A bordo di una piattaforma ancorata nel Golfo del Messico a 30 chilometri dalla costa dello Yucatan, un team di ricercatori ha iniziato a perforare il fondale per raccogliere campioni dal cratere sommerso Chicxulub, originato 66 milioni di anni fa dall’asterdide che cancellò definitivamente i possenti animali dalla faccia della Terra.

L’obiettivo è ricostruire per la prima volta in modo sistematico la dinamica e gli effetti di quell’impatto catastrofico che perforò la superficie fino a 20-30 chilometri di profondità, facendo fondere le rocce e scagliandole in aria fino all’altezza di 10 chilometri. progetto, finanziato con 10 milioni di dollari da Ecord, il Consorzio europeo per la perforazione oceanica, è coordinato dal consorzio internazionale Chicxulub Scientific Drilling Project, di cui fanno parte l’Università di Città del Messico, l’Imperial College di Londra e l’Università del Texas. Per la trivellazione è stata realizzata una piattaforma temporanea ancorata a tre enormi pilastri sistemati sul fondo dell’oceano. Si lavorerà notte e giorno per due mesi per scavare un pozzo profondo 1.500 metri.

Polveri micidiali

Il cratere Chicxulub è una struttura mostruosa: sepolto sotto un chilometro di sedimenti, ha un diametro principale di 180 chilometri, mentre i suoi bordi più esterni raggiungono un diametro di ben 400. A produrlo si calcola sia stato un asteroide del diametro di almeno 10 chilometri. Attraversando l’atmosfera con una velocità di 40 chilometri al secondo, sviluppò un’energia di un miliardo di megatoni di titolo. Purtroppo per i dinosauri, l’impatto, già terribile di per sé, avvenne in un luogo sfavorevole: cioè in quel 2 per cento di superficie della Terra che è particolarmente ricco di calcare per la presenza di grandi colonie coralline. L’urto esplosivo con l’asteroide liberò enormi quantità del carbonio e dell’azoto presenti nel minerale.

Questi elementi, combinandosi con l’ossigeno e altri gas, produssero copiose piogge acide e densi strati di anidride carbonica che si tradussero in un imponente effetto serra. In un primo tempo la temperatura salì ovunque a livelli altissimi. A causa delle nubi di polvere sollevate dall’impatto, che oscurarono l’intero pianeta, al periodo di calore subentrò poi un lunghissimo inverno. Senza sole, la fotosintesi non fu più possibile, le piante scomparvero rapidamente, seguite dagli erbivori e quindi dai carnivori. Per i grandi dinosauri, poco adattabili, fu la fine. A sopravvivere furono solo le specie animali molto piccole e opportuniste e le piante in grado di riprodursi dalle spore, resistenti anche alle condizioni più estreme.

Bombe cosmiche

Con la loro trivellazione i ricercatori di Ecord vogliono anche verificare se quel sito di morte sia stato anche un luogo di rinascita e sono alla ricerca sia di fossili di microrganismi che potrebbero aver colonizzato le fessure delle rocce dopo l’impatto, sia di tracce dei microrganismi che potrebbero abitarvi ancora ai nostri giorni. Joanna Morgan, la geofisica dell’Imperial college di Londra che ha avuto per prima l’idea del progetto, è ottimista in proposito. «Sulla Terra primordiale», dice, «ci sono stati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Continuando a usare questo sito, accetti i cookie presenti in esso Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi