Vendere vino online: l’enoteca sul web

Le vendite di vino sono in aumento costante sul web. Indice di un interesse mai svanito che trova su internet un terreno fertile nel quale far crescere nuovi frutti. Gli e-commerce del settore stanno crescendo dunque, ma come mai?

Il vino non è facile da vendere online. I motivi sono tanti: anzitutto è una bevanda alcolica e incontra alcune restrizioni nella pubblicità. Poi il vino viene spedito in bottiglie di vetro notoriamente fragili. Inoltre, come per gli altri alimenti, le persone sono ancora abituate a voler toccare con mano ciò che vogliono mangiare. Si compra di tutto, ma per gli alimenti non vale questo discorso.

enoteca online

Detto ciò la percentuale di utenti che comprano online delle bottiglie di vino (soprattutto di valore o in confezioni multiple) è in aumento. I consumatori online sono collezionisti, appassionati, ma anche normali clienti che vogliono crearsi una cantina in casa scegliendo tra selezioni di buone bottiglie. Gli e-commerce di vino spesso rappresentano l’enoteca online moderna, dove poter trovare selezioni raffinate.

  • Comunque la vendita di vino cresce, secondo un rapporto del 2018 per almeno due motivi:
    la vendita di vino avviene su un piano globale, sono tanti i produttori italiani, francesi, svizzeri, americani, australiani, spagnoli che hanno trovato la propria nicchia di vendita all’estero. Così sono caduti anche i divieti di vendita dell’alcol online in alcuni mercati. Ad esempio, negli USA, uno dei mercati più importanti per il vino, il divieto era presente all’interno di singoli stati.
  • le persone comprano di più online: l’e-commerce è cresciuto molto negli ultimi 5 anni e particolarmente nel periodo 2016-2017 aumentando di un terzo. Amazon è la seconda società del mondo per capitalizzazione e il suo proprietario, Jeff Bezos, è nettamente l’uomo più ricco del pianeta. Secondo gli analisi circa il 17% delle vendite globali di qualsiasi merce o servizio, verrà venduta online entro 4 anni.

A spingere il mercato del vino è anche la tendenza a sperimentare, a provare nuovi tipologie di spesa. Spesso si compra il vino al supermercato e non come prodotto separato, per cui l’ulteriore passo è quello di acquistarlo tramite applicazione nel servizio di spesa-a-casa che fa fatica a imporsi proprio per le abitudini storiche.

Sicuramente chi possiede un’enoteca online o è direttamente una cantina produttrice potrebbe giovarsi molto della presenza online, dal momento che c’è una platea online potenziale molto più vasta. La pubblicità tradizionale tende a raggiungere le zone in prossimità, tramite spot, affissioni, volantini, inserzioni. Al di sopra di questa fascia locale i costi sono esagerati. Non così per la presenza online: quando gli utenti cercano un determinato vino o una determinata bottiglia, possono trovarla online nel sito del produttore o in quello del rivenditore. Ma è indifferente che la cerchino da Zurigo, da Roma o da Los Angeles.

È possibile anche farsi conoscere online non solo pubblicizzare un’etichetta già conosciuta. Grazie alle tattiche di marketing sul web, alla presenza sui social media, all’integrazione con sistemi di CRM è possibile gestire tutta la fase di marketing, vendita e assistenza post-vendita.

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