Dalla costa adriatica al crinale appenninico, dalle anse del Po ai circhi degli antichi ghiacciai dei monti più alti del Cimone e del Cusna, si sviluppa lo straordinario percorso degli ambienti naturali dell’Emilia-Romagna. Un insieme di sistemi complessi ed eterogenei ricchissimo di peculiarità geologiche, di flora e fauna, una diversità biologica eccezionale frutto di un intreccio tra i due mondi naturali che qui si incontrano: l’uno centroeuropeo, fresco e umido e l’altro, mediterraneo caldo e arido.
Anche il paesaggio che ne deriva, risultato del rapporto tra vicende naturali e modificazioni antropiche, riflette una lunga storia che questa terra di transizione tra Nord e Sud ancora oggi conserva.
Un quarto della superficie è ricoperto di foreste, che rappresentano l’espressione più evoluta del dinamismo vegetazionale mentre il 13,29 % è costituito dal Sistema delle Aree protette e dalla Rete Natura 2000 (SIC e ZPS). Attualmente in Emilia-Romagna sono presenti due parchi nazionali (Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e Appennino Tosco-Emiliano), tredici parchi regionali e quattordici riserve naturali che insieme alla Rete Natura 2000 rappresentano un patrimonio di naturalità unico e irripetibile.