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Rifiuti
Questa area tematica è articolata in due sezioni che corrispondono alle due principali attività in cui si esplica la funzione regionale.

Gestione integrata dei rifiuti

La Regione ha avviato fin dal 1994 una serie di azioni e programmi per una complessa e corretta gestione con l'obiettivo del recupero di materia ed energia dai rifiuti e non soltanto del loro smaltimento.

Le attività regionali sono indirizzate a favorire la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti e la regolamentazione della gestione attraverso un sistema integrato, incentivando l'impiego di idonee e moderne tecnologie in modo da assicurare le più alte garanzie di elevata protezione dell'ambiente e di tutela della salute dei cittadini.

All'interno di questa strategia riveste un ruolo fondamentale la raccolta differenziata come prima ed importante fase del ciclo dei rifiuti che coinvolge sia i cittadini, per quanto riguarda i rifiuti urbani, che le imprese, nel settore dei rifiuti speciali, al fine di incentivare e rendere sempre più efficace ed efficiente il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero di materia ed energia.

Le strategie regionali di settore trovano esplicitazione ed applicazione nei Piani redatti dalle Province (Piano Provinciale di Gestione Rifiuti - PPGR). L'organizzazione e la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani è in capo all'Agenzia d'Ambito Territoriale Ottimale (ATO).

Bonifica siti inquinati

La conoscenza dei siti inquinati costituisce un tassello importante nell’ambito della valutazione delle pressioni indotte dalle attività dell’uomo sulla qualità del terreno, e di conseguenza nelle falde acquifere.

L’analisi delle situazioni d’inquinamento può dare suggerimenti in campo di prevenzione, ad esempio nell’incentivazione, nel futuro, all’uso di materiali meno impattanti, e ad un maggior rigore nella manipolazione e movimentazioni delle sostanze pericolose.

La presenza oggi di siti inquinati dipende prevalentemente dalle “cattive” pratiche operate nel passato in agricoltura, nell’industria, nelle piccole e medie attività artigianali, ma anche dall’incremento dei veicoli sulle strade e da prassi quotidiane dei singoli cittadini; si sono determinate così, più o meno lentamente, situazioni di forte contaminazione di porzioni ben definite di terreno, che vengono scoperte man mano che le città si espandono, o con il cambio d’uso di suoli strategici. Emerge quindi la necessità di interventi di bonifica che, spesso, non sono in grado di restituire al suolo la sua piena funzionalità originale.

La normativa complessa ed in evoluzione richiede un forte coordinamento della regione a sostegno della attività degli enti locali, per dare interpretazioni univoche alle leggi e riempire i vuoti con norme regionali, che impediscano le cattive prassi nelle aree più deboli del territorio regionale.

La Regione ha finanziato 19 interventi di messa in sicurezza, o bonifica e ripristino ambientale su aree pubbliche, per una somma complessiva di € 19.880.487.83 (al dicembre 2004) e ha dato un supporto tecnico, giuridico ed amministrativo ai Comuni nell’ambito di oltre 100 conferenze di servizio attivate dai Comuni stessi per l’approvazione degli elaborati progettuali, degli interventi.