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La difesa dagli incendi boschivi

La superficie forestale dell'Emilia-Romagna, lotta attiva la lotta agli incendi boschivi, la Sala Operativa Unificata Permanente, attività
La superficie forestale dell'Emilia-Romagna copre circa un quarto dell'intera superficie regionale estendendosi per 550.000 ettari cui si aggiungono circa 100.000 ettari di praterie,pascoli e incolti con componente arbustiva. Circa il 95% delle aree forestali dell'Emilia-Romagna si trova nel territorio collinare e montano che, potenzialmente, è esposto al rischio di incendi boschivi. Gli indici di boscosità risultano del 38% nella fascia collinare, del 57% nella fascia submontana e del 80% nella fascia montana. La pianura, con poco meno di 30.000 ettari "forestali" presenta un indice di boscosità intorno al 2,5%. Le foreste dell'Emilia-Romagna non presentano caratteristiche di particolare propensione agli incendi grazie al particolare assetto meteo-climatico di tipo temperato e sufficientemente fresco e umido. Tuttavia la diffusa presenza umana e gli alti indici di densità della viabilità costituiscono fattori di accrescimento del rischio di incendi, in particolare quando si verificano periodi di scarsa piovosità associati a forte ventosità.
 
bosco misto di aghifoglie e latifoglie
Le cause degli incendi sono da imputare pressochè totalmente all'azione dell'uomo, sia colposa che dolosa; solo in casi eccezionali le cause sono sconosciute o attribuibili a fenomeni naturali (fulmini).
Per la lotta attiva agli incendi boschivi la Regione ha, in primo luogo, proceduto all'individuazione e mappatura delle risorse infrastrutturali necessarie a sostenere tale attività. Sul fronte degli interventi sono state organizzate e coordinate, a livello locale, regionale e statale, le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento degli incendi con mezzi da terra e aerei. Le principali strutture operative e gli enti impegnati nella lotta agli incendi di bosco a livello regionale sono la Protezione Civile, gli Uffici Territoriali del Governo, il Corpo Forestale dello Stato, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile-Direzione regionale, le Province, i Comuni, le Comunità Montane e il Volontariato di Protezione Civile.

NUMERO DI INCENDI E SUPERFICI PERCORSE DAL FUOCO
Anno Incendi Superficie in ettari
totale boscata non boscata
2000 150 296 138 158
2001 85 268 132 136
2002 98 252 152 100
2003 179 570 185 385
2004 39 89 45 44

Attività

piccolo lago appenninico - un potenziale bacino di rifornimento di acqua per lo spegnimento di incendi
Carta dei punti di approvvigionamento idrico
Contiene la localizzazione dei punti di approvvigionamento idrico distinti in invasi per l'approvvigionamento di mezzi aerei e invasi per mezzi terrestri. Sono stati individuati 4483 punti.

Carta dei punti di avvistamento Sono stati individuati 154 punti panoramici idonei all'attività di avvistamento degli incendi boschivi. I punti sono riferiti otto province con esclusione della provincia di Ferrara per la quale, a causa della morfologia pianeggiante, sono stati tracciati i percorsi di vigilanza e avvistamento incendi.

Carta delle aviosuperfici e delle piazzole per elicotteri
Identifica le aree utili all'atterraggio dei mezzi aerei e degi elicotteri impegnati nelle operazioni di monitoraggio, spegnimento e soccorso alla popolazione. Sono state individuate 546 aree.

La Sala Operativa Unificata Permanente

Tecnici della Protezione Civile durante le operazioni di spegnimento di un incendio
In estate, periodo più critico per gli incendi, la Protezione Civile regionale attiva la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), in cui lavorano addetti della Protezione Civile, personale del Corpo Forestale, dei vigili del Fuoco e il Volontariato di Protezione Civile. La SOUP, aperta tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20, ha il compito di mobilitare, in caso di incendio, personale e mezzi, spostando, se necessario, le squadre antincendio da una Provincia all'altra e attivando i mezzi aerei del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. I volontari di Protezione Civile, adeguatamente formati e dotati di idonea certificazione fisica e di dispositivi di protezione individuale, vengono organizzati per Province in squadre preposte allo spegnimento. Ogni squadra è dotata di un mezzo fuoristrada con relativo modulo Antincendio ed è composta da 5 unità: 1 caposquadra e 4 volontari. Il servizio di avvistamento degli incendi è svolto dal volontariato durante il sabato, la domenica e nei giorni festivi, garantendo un monitoraggio costante delle aree a rischio attraverso postazioni di avvistamento fisse e postazioni di avvistamento mobili, dislocate in punti strategici del territorio. In caso di incendio, ogni squadra è attivata dal coordinatore per l'emergenza, previa comunicazione al Centro Operativo Regionale, che opera a supporto dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato. I volontari impiegano mezzi e attrezzature speciali quali fuoristrada, automezzi, moduli Antincendio, autocarri, furgoni e pulmini messi a disposizione dalla Regione attraverso convenzioni - quadro con i Coordinamenti provinciali di Volontariato della protezione civile. Il Corpo Forestale dello Stato concorre alle attività di spegnimento da terra con veicoli e mezzi speciali. Il dispositivo di soccorso dei Vigili del Fuoco è stato potenziato, grazie ad una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, mediante l'aprontamento di squadre stagionali dotate degli automezzi e delle attrezzature fornite da ciascun Comando Provinciale e dai mezzi specifici messi a disposizione dalla Regione (Land Rover Defender 130 e 90 moduli monoblocchi Antincendio).
Sito web: Protezione Civile Regione Emilia-Romagna