Si comunica che a seguito dell'espletamento della procedura di prenotazione on-line, al termine dei tre giorni previsti, sono pervenute, secondo la rilevazione del Servizio sistema informativo-informatico regionale 1510 prenotazioni. Risultano ammissibili alla fase della presentazione della domanda di contributo, nell'ambito delle risorse disponibili,
le prime 84 prenotazioni.
Le ditte interessate sono già state invitate, con apposita comunicazione, a presentare la documentazione, secondo le previsioni del bando.
Cristina Govoni-Responsabile del procedimento.
La Regione Emilia-Romagna mette così a disposizione 4.100.000 euro per la concessione di incentivi alle imprese per rimuovere e smaltire l’amianto presente nei luoghi lavoro.
L’iniziativa, prevista dal Piano di azione ambientale approvato alla fine del 2008, fa seguito al bando emanato nel 2004 e che fino ad ora ha già finanziato 199 interventi. Un successivo percorso di confronto con il Tavolo dell’imprenditoria e le principali associazioni economiche regionali ha portato a condividere le linee guida del nuovo intervento.
Il bando sostiene in concreto l’impegno delle aziende che intendono qualificare il proprio ambiente di lavoro attraverso la rimozione di coperture o coibentazioni contenenti cemento-amianto. "Con questo nuovo intervento regionale puntiamo a due obiettivi molto importanti - ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli. “Il primo è incentivare quelle imprese che vogliono migliorare la qualità del proprio insediamento produttivo e dunque aumentare la sicurezza dei lavoratori. Il secondo attiene alla necessità di rimettere in moto l’economia grazie anche ad interventi come questi, volti ad uno sviluppo davvero compatibile con l’ambiente”.
Il bando
Il bando è stato costruito sfruttando anche le recenti semplificazioni in materia di aiuti di Stato emanate dalla Unione europea, con riferimento al nuovo regolamento di esenzione in materia di tutela ambientale. Il contributo massimo erogabile sarà di 200mila euro per ciascuna impresa operante sul territorio regionale. Ogni impresa ha potuto presentare un’unica domanda che comprendesse eventualmente anche interventi su più unità locali della stessa azienda purché all'interno del territorio regionale.
Per chiarimenti:
Mario Bergamini
S
ervizio affari generali, giuridici e programmazione finanziaria della direzione generale ambiente e difesa del suolo e della costa
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