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Approvato il terzo Programma Infea regionale

Continua l’impegno della Regione per migliorare sempre più servizi e attività di educazione alla sostenibilità
Il logo Infea Regione Emilia-Romagna
(Bologna, 29 settembre 2005) – Rafforzamento delle strutture esistenti, qualificazione dei progetti, sperimentazione e adozione di nuovi strumenti di gestione all’insegna di una sempre maggiore sostenibilità.
Sono questi, in sintesi, gli obiettivi del terzo Programma regionale di informazione ed educazione ambientale (Infea), che ieri ha avuto il sì definitivo con la delibera di Giunta approvata dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Con il Programma per il triennio 2005-2007 proseguono e si consolidano strategie ed azioni promosse dai due precedenti (1999-2001 e 2002-2004), con un elemento in più: il nuovo piano si colloca infatti nel “Decennio dell’educazione alla sostenibilità” 2005-2014 sancito dall’Unesco.

Studenti e genitori che monitorano le acque di un fiume e ne adottano un tratto, laboratori all’aria aperta nella aree protette, percorsi nelle scuole fattoria, strumenti di progettazione partecipata per lo sviluppo sostenibile (Agende 21 a scuola), ma anche informazione ed educazione degli adulti con progetti sperimentali quali “condomini sostenibili”, tesi di laurea degli studenti degli atenei in materia ambientale raccolte in un sito e scaricabili (www.ermesambiente.it/ambientesilaurea). Tutto questo e molto altro fa parte del ricco patrimonio di esperienze e realizzazioni negli ultimi dieci anni.

“L’educazione ambientale in Emilia-Romagna – afferma l’assessore regionale all’Ambiente Lino Zanichelli – non è più appendice misconosciuta ma parte integrante della programmazione per uno sviluppo sostenibile. La conoscenza, l’informazione, l’educazione sono fattori essenziali per una migliore tutela dell’ambiente. Sobrietà nei consumi d’acqua e d’energia, riduzione della produzione dei rifiuti, attività economiche capaci di affidarsi a ‘buone pratiche’, assumendo l’ambiente come elemento interno alla produzione: occorre – prosegue Zanichelli – un impegno di tutti per rafforzare questa consapevolezza e un approccio preventivo; il nostro impegno – e questo terzo Programma ne è una evidente conferma – è quello di migliorare sempre più i servizi e le attività di educazione alla sostenibilità”.

Attraverso la realizzazione dei primi due Programmi, il sistema Infea ha creato una vera e propria rete, di cui oggi fanno parte 69 Centri di educazione ambientale (CEA), tutti accreditati dalla Regione e promossi da Comuni, associazioni, fondazioni ed enti parco. Circa il 40% di queste strutture è gestito da cooperative di giovani professionisti, mentre gli utenti di questa rete di servizi sono per circa la metà scuole (studenti), per il 31% cittadini e per il 13% insegnanti. Numerose, inoltre, le esperienze maturate negli ultimi anni di progetti in rete tra le scuole, per migliorare l’ambiente scolastico ed extra-scolastico e per promuovere nei giovani comportamenti responsabili e consapevoli (www.ermesambiente.it/scuolesostenibili/).

Numerosi gli obiettivi e le azioni in programma per il triennio 2005-2007: primo fra tutti lo sviluppo del Sistema regionale Infea, concepito come un’organizzazione di più soggetti che concorrono a realizzare un programma comune di servizi e attività. Funzionale a ciò l’adozione di un sistema di valutazione di qualità delle strutture, con monitoraggio dei risultati a lungo termine delle attività di educazione ambientale; ancora, la formazione permanente, strumento indispensabile per la qualificazione delle attività e dei servizi offerti, con un seminario annuale, momenti di alta formazione e un laboratorio culturale. Il Programma 2005-2007 prevede inoltre il potenziamento delle attività dei CEA, attraverso appositi bandi annuali finalizzati alla realizzazione di progetti e iniziative su tematiche ambientali, e delle attività nelle scuole, con laboratori specifici. Con il nuovo Programma la Regione intende intensificare i contatti e le collaborazioni in sede europea, oltre a sviluppare partnership, progetti e reti con altri sistemi Infea in Italia. E’ previsto, infine, un ulteriore rafforzamento sul fronte della documentazione, in continuità con quanto avviato nel precedente Programma, e della comunicazione, oltre alla realizzazione e diffusione di materiali didattici per insegnanti ed educatori.