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Albero di Natale, consigli per l'uso

Dalla Provincia di Modena le indicazioni per scegliere una pianta rispettando la natura
Bosco innevato
Modena, 21 dicembre 2006 – Carichi di luci, palline e addobbi colorati gli alberi di Natale sono i protagonisti di questi giorni in tante case, uffici, negozi e piazze. Sebbene in commercio ce ne siano di sintetici un po’ di tutte le dimensioni e per tutte le tasche, per alcuni è difficile rinunciare a un albero vero. Per questo arrivano dal servizio Parchi e foreste della Provincia di Modena i consigli per chi vuole acquistare un albero di Natale non sintetico rispettando però la natura.

Innanzitutto, per avere la garanzia che l’albero non sia stato “rubato” a un bosco è necessario verificare che compaia l’indicazione del vivaio di provenienza. Poi bisogna scegliere se “adottare” un albero con le radici oppure uno senza.
Gli alberi con le radici sono il più delle volte abeti rossi: controllando bene che le radici non siano mutilate è possibile, una volta terminato il periodo delle feste, metterli a dimora in giardino e riutilizzarli anche l’anno prossimo. Bisogna però considerare che in pianura queste piante soffrono a causa del clima e quindi non sempre sopravvivono; al contrario nelle zone montane le garanzie sono superiori.

Gli alberi senza radici sono cime di abeti abbattuti sulla base dei piani di diradamento dei boschi che vengono autorizzati dalla Provincia e dalle Comunità montane secondo le prescrizioni contenute nelle norme di Polizia forestale emanate dalla Regione. I cimali sono controllati e presentano un apposito bollino metallico che viene rilasciato dalle Comunità montane.

Infine, una nota anche sull’agrifoglio, la pianta con le caratteristiche bacche rosse tradizionalmente utilizzata per addobbare le porte. Sebbene cresca anche in Appennino, non può essere raccolta perché è una specie protetta.