
Bologna, 12 maggio 2008 - L’ambita bandiera blu va quest’anno a 8 nuove spiagge. Sono in tutto 104, contro i 96 del 2007, i Comuni che hanno meritato il riconoscimento che la Foundation for Environmental Education (FEE) dal 1987 assegna alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità. Tra le regioni spiccano la Toscana e le Marche che hanno meritato entrambe 15 bandiere. Segue la Liguria con 14 spiagge doc, mentre all’Abruzzo ne sono state riconosciute 13. Da segnalare il buon risultato della Campania che, con 9 bandiere, guadagna due nuove spiagge. In coda la Basilicata con una sola bandiera.
In Emilia-Romagna si contano 8 comuni e numerose spiagge. In provincia di Ferrara c’è Comacchio, nel ravennate troviamo Casal Borsetti, Marina Romea e Porto Corsini e poi Marina di Ravenna, Punta Marina Terme e i quattro lidi Adriano, Dante, Classe e Savio. Scendendo lungo la costa troviamo poi, sempre in provincia di Ravenna, Cervia con le spiagge di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata. In provincia di Forlì-Cesena bandiere blu a Cesenatico e San Mauro Pascoli. Per la provincia di Rimini ci sono Misano Adriatico e Cattolica, oltre che la stessa Rimini.
Complessivamente i risultati italiani segnano un miglioramento, sopratutto al Centro-Sud. Le spiagge, suddivise in 104 Comuni, sono 215 e rappresentano il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale, una percentuale che, all’interno del bacino del Mediterraneo, colloca l’Italia fra le prime dieci in graduatoria. Un Paese che accresce la propria attenzione al territorio e tuttavia dalla FEE sottolineano: “I Comuni, ad eccezione delle località vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità ambientale”.
I criteri sui quali si basano le graduatorie riguardano prima di tutto la qualità delle acque di balneazione, ma anche i servizi in spiaggia, la raccolta dei rifiuti, la depurazione delle acque reflue, l’accessibilità ai disabili, l'informazione e il livello di compatibilità tra balneazione e protezione della natura. I Comuni, inoltre, devono dimostrate un attivo e costante interesse per la protezione dei propri litorali attraverso iniziative ambientali, pulizia della spiaggia, elaborazione di piani per lo sviluppo costiero. La Bandiera Blu infatti non è un premio, bensì una vera e propria certificazione ambientale. Un riconoscimento che nasce dalla convinzione che si posa sviluppare il turismo salvaguardando l’ambiente: “Questa la sfida che lanciamo alle località rivierasche italiane” ha sottolineato Claudio Mazza, segretario generale della Fee.