
Ferrara, 17 settembre 2008 - Riportare sulla tavola i cibi del territorio, rispettando i cicli delle stagioni e riducendo il peso complessivo di trasporti e logistica sul nostro ecosistema. A Lido degli Estensi la due giorni "Un mare di sapori-Zero km un mondo di gusto" ha acceso nello scorso week end i riflettori sulle aziende agricole del territorio, prime promotrici di un'alternativa a "circuito corto" nel complesso equilibrio tra produzione, commercializzazione e consumatore finale, minato più che mai in questa fase storica da tensioni sui prezzi e da una difficile gestione delle fonti energetiche. All'insegna del "più prodotti locali" sugli scaffali di negozi e supermercati, ma anche nella ristorazione e nelle mense scolastiche.
Perchè acquistare cibi che non provengono da coltivazioni e produzioni locali comporta inevitabilmente trasporti, costi logistici, inquinamento, tanto da raggiungere livelli di prezzo che eccedono in maniera sproporzionata il valore intrinseco del prodotto. Senza dimenticare l'aspetto del sapore e della tradizione: rivalutare i prodotti tipici del territorio significa rifuggire dalla tentazione di avere "tutti i cibi tutto l'anno", riguadagnando il ritmo ancestrale della natura e dei suoi frutti. E' questa la filosofia di fondo che ha mosso le oltre 30 aziende agricole del territorio provinciale di Ferrara e la Coldiretti Ferrara nell'esporre prodotti "a km zero", quindi "fatti e consumati" in loco. Risparmiando smog e ricarichi di prezzo all'ambiente e al consumatore. Come i costi della logistica, per esempio, se è vero come sostiene Coldiretti che incidono fino al 30%, 35% sul fatturato delle aziende agroalimentari.
L'iniziativa a km zero, promossa da Coldiretti Ferrara, è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Comacchio, il consorzio Lido Estensi, la cooperativa piccola e grande pesca di Porto Garibaldi, Antea e fondazione Campagna Amica.