
Reggio Emilia, 10 aprile 2009 - Stop all’acqua confezionata, largo a quella dell’acquedotto. Sicura, pulita, buona. Ed economica. Da imbottigliare direttamente presso la fontana, secondo i gusti, perché disponibile nella versione “classica” (naturale) ma anche gassata o refrigerata.
Con il Piano triennale di azione ambientale, la Provincia di Reggio Emilia investe dieci milioni di euro sull’ambiente, sulla sua qualità (che è anche qualità di vita dei cittadini), sull’impegno concreto a contenere la produzione di rifiuti. E lo fa mettendo in campo una serie di novità, tra le quali spiccano le speciali fontane di prossima realizzazione a Scandiano, Correggio e Sant’Ilario (i siti individuati da Enìa perché qui l’acqua è più dolce). Al costo della familiare acqua potabile dei rubinetti, i cittadini potranno sperimentare un modo più ecologico ed economico per dissetarsi, riducendo allo stesso tempo la produzione di rifiuti. Si stima infatti che chi adotterà la buona pratica della fontana, contrarrà ogni anno di 10 chili di plastica il proprio impatto ambientale.
Ma il Piano provinciale triennale recentemente approvato non si ferma qui; i dieci milioni di euro in ballo confluiranno soprattutto su strumenti dedicati al tema caldo dei rifiuti, per esempio con il badge per la determinare le tipologie di rifiuti conferiti alla stazione ecologica, destinato a 190mila utenti.
"Attraverso il Piano, che ha lo scopo di indirizzare e sostenere azioni in diversi settori strategici per la tutela e la salvaguardia ambientale - ha spiegato l'assessore all’Ambiente Alfredo Gennari - la Provincia movimenterà complessivamente 10 milioni di euro, fondi regionali compresi, da utilizzare nell’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, compresi l' incremento della raccolta differenziata e la riduzione della produzione, in azioni per la qualità dell’aria e per la bonifica di siti inquinati".
Tra i progetti finanziati dal Piano, la realizzazione di un compattatore interrato per rifiuti da dieci metri cubi a Bibbiano.
"Sostituirà 6 tradizionali cassonetti, migliorando l'impatto ambientale, ma soprattutto riducendo sensibilmente le operazioni di svuotamento. - ha proseguito l’assessore Gennari - Ogni 15 giorni basterà infatti un solo camion, contro i 6 viaggi attualmente necessari, e questo comporterà una riduzione delle emissioni inquinanti nell'aria nonché dei costi per il Comune del 30%".
Previsti dal Piano anche ampliamenti ed adeguamenti delle stazioni ecologiche in 34 Comuni per incrementare la raccolta differenziata, oltre ad interventi mirati di bonifica di siti inquinati e il potenziamento dell’informazione alla cittadinanza sulla gestione dei rifiuti e sulle buone prassi ambientali.
E per la qualità dell’aria? I Comuni riceveranno contributi per la sostituzione di caldaie o centrali termiche ed interventi di riqualificazione energetica degli edifici.