
Conegliano (Tv), 29 maggio 2009 - Un palazzo costruito interamente con materiale recuperato attraverso la raccolta differenziata. Non è una chimera ecologista, ma una solida realtà in provincia di Treviso, la sede della Savno- Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale che si è recentemente aggiudicata l’Energy Globe Award a Praga. Una scommessa vinta e una carta d’identità aziendale, per chi come core business si occupa di smaltimento dei rifiuti. Tanto da trasformare la struttura eco-compatibile al 100% nella propria sede principale. Un simbolico biglietto da visita per chi ogni giorno punta sul recupero e riutilizzo di ciò che viene scartato.
Ma quali sono i segreti della sede “verde” di Savno? Le risorse naturali utilizzate, innanzitutto: il raffreddamento e il riscaldamento si ottengono con un impianto geotermico e l’acqua piovana viene raccolta e utilizzata al 70% per gli scarichi del wc e al 30% per innaffiare il giardino pensile (ricavato dal compost). C’è poi un impianto fotovoltaico da 2.740 kw che “taglia” 2.500 kg di CO2. Quindi, energia dalla terra, dal sole, dalla pioggia.
La sede è poi isolata termicamente e acusticamente grazie ai fogli di poliestere riciclato ottenuti dal recupero di bottiglie. Alle finestre, gli infissi sono in alluminio riciclato (e a su volta riciclabile), mentre i pannelli in legno sono stati ricavati da scarti di segheria. E se l’intonaco ha la proprietà di purificare l’aria in quanto in grado di catturare le polveri sottili, anche l’isolamento dei pavimenti è frutto del riciclo, perché ottenuto con fibre di cellulosa estratte da giornali e tappi di sughero. Lo stesso sughero del quale sono fatti i rivestimenti esterni.
“Quando abbiamo costruito la nostra eco-sede con materiali provenienti da raccolta differenziata abbiamo voluto fare una scommessa ¿ ha sottolineato il presidente di Savno Riccardo Szumski - ossia, se invitiamo i cittadini a riciclare dobbiamo dimostrare che la raccolta differenziata non è una cosa vana, e dare loro il buon esempio. E con i rifiuti raccolti siamo riusciti a creare non solo un palazzo, ma anche un simbolo della sostenibilità”.