Immagine per il layout di stampa
Home »
NOTIZIE

Volare più leggeri perché "carbon neutral"

L'Aeroporto Marconi di Bologna ottiene l’accreditamento di primo livello al progetto “Airport Carbon Accreditation", un piano promosso da Aci Europe (l’associazione europea dei gestori aeroportuali) per incentivare le società di gestione a pareggiare le emissioni di CO2 con misure per il risparmio e l’efficienza energetica.
Bologna, 8 febbraio 2010 - Abbattimento degli scarichi prodotti dai mezzi di trasporto a terra, utilizzo di fonti rinnovabili, riduzione dal 2001 del 5% dei consumi energetici negli edifici a fronte di un aumento delle superfici: l’Aeroporto Marconi di Bologna dà una svolta “verde” alla propria gestione quotidiana e ottiene l’accreditamento di primo livello al progetto “Airport Carbon Accreditation”.

Si tratta del piano promosso da Aci Europe (l’associazione europea dei gestori aeroportuali), gestito da WSP Environmental - e controllato da un comitato indipendente costituito dalla Commissione europea, da Ecac-European Civil Aviation Conference e da Eurocontrol - messo a punto allo scopo di incentivare le società di gestione a diventare ‘carbon neutral’, ossia a pareggiare le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente attraverso strumenti e misure per il risparmio e l’efficienza energetica. Attualmente sono 33 gli aderenti al “club”, tra i quali Francoforte, Parigi Charles de Gaulle, Amsterdam Schipol e i due aeroporti milanesi Malpensa e Linate.

Perché sulla base dei dati dell’IPCC-Intergovernmental Panel on Climate Change (il comitato Onu che si occupa dei cambiamenti climatici), il 2% delle emissioni totali di anidride carbonica è ascrivibile all’aviazione civile. E il 5% di queste emissioni è prodotto dagli aeroporti.

In particolare, al Marconi - terzo aeroporto intercontinentale in Italia capace di servire un bacino di traffico di dieci milioni di persone - è attivo un impianto fotovoltaico da 80 kW installato sulla tettoia del terminal per una superficie di circa 1.100 mq. A breve la dotazione di energia pulita del terminal bolognese si arricchirà di un impianto di trigenerazione (per la produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera) da un MegaWatt, sufficiente a coprire in forma “sostenibile” quasi la metà degli attuali consumi energetici dell’aeroporto.