
Roma, 5 luglio 2010 - Oltre 150mila tonnellate in più avviate al riciclo rispetto al 2008, vale a dire un'impennata del 5,2% nonostante la contrazione dei consumi; oltrepassata l'asticella dei 3 milioni di tonnellate raccolti e differenziati; 52,6 kg (+2,7 rispetto all'anno precedente) di carta recuperata per abitante. Sono i numeri principali del quindicesimo Rapporto annuale di Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica) sulla raccolta differenziata di carta e cartone nel 2009. Cifre positive, se si pensa ad un crisi economica che ha ridotto del 9% l'immesso al consumo di imballaggi cellulosici: ciononostante, 4 imballaggi su 5 sono stati separati e successivamente riciclati. E differenziare significa anche dover fare minor ricorso alle discariche: grazie ai risultati ottenuti, dal '99 al 2009 si è evitato la costruzione di 196 nuove strutture (26 solamente nel 2009).
“Dal 1999 al 2009 - ha sottolineato Piero Attoma, presidente di Comieco - la raccolta differenziata di carta e cartone è cresciuta da 250mila ad oltre 3 milioni di tonnellate. In valori assoluti, sono state avviate a riciclo 23,3milioni di tonnellate di materiale”. Questo significa anche che all'aumentare della quantità raccolta crescono anche le risorse trasferite a livello locale. “Dagli 89,2milioni di euro dell’anno scorso - continua Attoma - siamo passati a quasi 100milioni di euro versati da Comieco ai Comuni nel 2009 per il servizio di raccolta differenziata. La sfida del futuro è adesso di migliorare la qualità e l’efficienza del processo di raccolta".
A livello di distribuzione geografica, il Nord incrementa la raccolta di oltre 4 punti percentuali (+76mila tonnellate), ma la performance migliore per chi deve "allinearsi" è quella messa a segno dal Sud del Paese (+11,8% di carta differenziata). Bene anche il Centro, con un +2,6% sul 2008.
E l'Emilia-Romagna? Il 2009 registra quasi 350mila tonnellate in più di raccolta, con un saldo positivo rispetto al 2008 del 6,8%.
(Foto Gaia Levi)