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Qui ci sono tremila cervi da monitorare

Torna a settembre nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi il “Censimento al bramito”: aperte le iscrizioni, cercasi circa 700 volontari che dal 23 al 26 settembre dovranno appostarsi tre ore a notte per “catturare” il verso del maschio adulto del cervo nella stagione dell’accoppiamento.
Forlì-Cesena, 28 luglio 2010 - La più imponente mobilitazione di volontari e di appassionati per la rilevazione del cervo in Italia: è il tradizionale “Censimento al bramito” del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, lo strumento per monitorare presenza e abitudini - e predisporre così progetti specifici di tutela - del re di un’area protetta che con i suoi 36mila ettari a cavallo tra Romagna e Toscana rappresenta l’habitat naturale perfetto per tremila esemplari di questo ungulato. In programma dal 23 al 26 settembre, nel cuore della stagione dell’accoppiamento, il censimento, organizzato dal Parco nazione in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, enti locali quali Province e Comunità Montane e soggetti privati, viene fatto registrando il bramito, ossia il tipico verso che il maschio adulto sfodera con vigore per rivendicare il possesso di una zona di bosco nella quale accoppiarsi con le femmine. Al lavoro quindi circa 700 volontari dall’Italia e dall’estero affiancati da tecnici dei vari enti coinvolti, guardie forestali, ricercatori.

Di notte i censitori, divisi in principianti, veterani e accompagnatori e suddivisi in pattuglie di due operatori, si posizionano in silenzio presidiando capillarmente la foresta. Per tre ore (dalle ore 20 alle 23) e per due o tre notti annotano numero, distanza e direzione dei bramiti. Una volta fatto il conteggio complessivo, sarà possibile risalire al numero totale dei cervi che popolano l’area (attraverso una stima che ne include la distribuzione sul territorio). La rilevazione si svolge nell'ambito delle azioni di monitoraggio istituzionali finalizzate alla stima e alla gestione delle diverse specie animali.
C’è tempo fino al 15 settembre per iscriversi.

Sono partner del progetto del Parco, oltre al Corpo Forestale dello Stato, alla Comunità Montana della Montagna Fiorentina e a quella del Casentino, anche l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, le Province di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze, Coop. D.R.E.Am Italia e U.R.C.A.



(Foto Parco nazionale Foreste Casentinesi)