
Bologna, 2 marzo 2010 - Ponte Rizzoli, San Carlo, Cento di Budrio, Tavernelle, Gumiera. Queste le cinque Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea) del territorio bolognese che saranno qualificate grazie a 9,5 milioni di euro provenienti da fondi della Regione e dell’Unione europea. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti, dal punto di vista della quantità di risorse finanziarie messe in campo, che tocca le imprese e il sistema produttivo locale, e che è destinato a opere e infrastrutture energetiche.
Scopo delle Apea è infatti gestire al meglio l’impatto delle imprese sotto diversi punti di vista: consumi di energia, acqua e materie prime; modificazione del paesaggio, conseguenze in termini di traffico, rifiuti, rumore, emissioni in acqua e in atmosfera.
L’obiettivo è dunque non solo quello di migliorare le performance aziendali ma anche la qualità complessiva dell’area, minimizzando nello stesso tempo gli impatti dannosi sugli operatori e i residenti, con la garanzia della salubrità e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Buona illuminazione naturale, buone condizioni di aerazione, controllo dei livelli di rumore presenti negli ambienti, servizi di qualità per imprese e lavoratori, sono solo alcuni esempi di cosa significa qualificare le Apea.
Numerosi i vantaggi delle Apea anche dal punto di vista delle imprese, poiché rappresentano un'opportunità d'insediamento di eccellenza. Offrono infatti economie di scala, infrastrutture e servizi comuni, una gestione ambientale condivisa e partecipata, una riduzione dei costi per l'approvvigionamento idrico ed energetico. Da questo punto di vista possono rappresentare dei fattori di nuovo marketing territoriale, attrarre insediamenti o creare le condizioni affinché le imprese presenti continuino ad investire sul territorio, contrastando e frenando i processi di delocalizzazione, che rischiamo di impoverire il tessuto economico.
I finanziamenti sono così distribuiti: Ponte Rizzoli (Comuni di Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Castenaso): 3 milioni 548 mila euro (475.971 per opere ambientali e 3.072.029 per interventi energetici); San Carlo (Comuni di Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Medicina e Dozza): 2 milioni 596 mila euro (978.732 per opere ambientali e 1.617.268 per interventi energetici); Cento di Budrio (Comune di Budrio): 1 milione 120 mila euro (406.317 per opere ambientali e 713.683 per interventi energetici); Tavernelle (Comuni di Sala Bolognese e Calderara di Reno): 1 milione 112 mila euro (89.300 per opere ambientali e 1.023.200 per interventi energetici) Gumiera (Comune di Camugnano): 1 milione 123 mila euro (183.958 per opere ambientali e 939.542 per interventi energetici).