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Pipistrelli intorno alla Ghirlandina: tempo scaduto per la zanzara tigre

Non è la traccia di un fumetto o la sceneggiatura di un fantasy, ma la mossa del Comune di Modena per ridurre la diffusione dell'insetto: installati venti nidi per chirotteri in cimiteri, spazi di scuole non frequentati da bambini e a Palazzo Comunale. Obiettivo, “arruolare” un mammifero capace di predare tra i 1500 e i 2000 insetti ogni notte. E dal primo aprile entra in vigore l’ordinanza del sindaco con le azioni di contrasto suggerite dalle linee guida regionali.
Modena, 31 marzo 2010 - Un insospettabile e misterioso alleato dell’uomo contro la zanzara tigre: è il pipistrello, un mammifero troppo spesso vittima di luoghi comuni e atavici pregiudizi - i pipistrelli non si attaccano ai capelli, non rendono sordi o ciechi, non succhiano il sangue - che tra le sue caratteristiche ha quella di essere ghiotto di insetti. Anche quelli più fastidiosi per l’uomo. Tanto da mangiare fino a 2000 zanzare per notte. Ecco allora l’idea del Comune di Modena, che fa installare venti nidi per chirotteri (le “bat box”) in undici cimiteri, negli spazi di tre scuole non frequentati da bambini e a Palazzo Comunale. Una soluzione “sostenibile” per ridurre la presenza della zanzara tigre sfruttando l'efficienza della catena alimentare e offrendo rifugi tranquilli ai “mammiferi della notte”, nidi dove riprodursi e dove potersi riparare. E se per caso ci si imbatte in un pipistrello ferito, c’è il Centro di fauna selvatica “Il Pettirosso” (tel. 339.8183676/339.3535192) per raccoglierlo e curarlo. I pipistrelli sono tutelati dalla legge che ne vieta il disturbo, la cattura e, ovviamente, l’uccisione.

“Pochi sanno che nel nostro territorio vi sono circa venti specie diverse di pipistrelli - ha spiegato l'assessore comunale all'Ambiente Simona Arletti - e tutte in diminuzione a causa dei prodotti di sintesi usati in agricoltura. Con questa iniziativa, non solo ampliamo le azioni di contrasto alla zanzara tigre promosse a livello regionale, ma proteggiamo la biodiversità di Modena ritrovando un piccolo alleato, inoffensivo per l’uomo e utile nella lotta ai fastidiosi insetti".


L'iniziativa va ad integrare le tradizionali azioni di contrasto alla zanzara tigre suggerite dalle linee guida regionali e confermate da un'ordinanza del sindaco in vigore dal primo aprile al 31 ottobre per prevenire un potenziale rischio sanitario.
Chi provoca la presenza di focolai di zanzara tigre perchè non adotta le misure di prevenzione, dopo l'accertamento del Centro agricoltura ambiente sarà sanzionato con una multa da 80 a 480 euro.
In aprile al via anche il giro di disinfestazione con larvicidi delle 50mila caditoie che si trovano nelle strade, nei parchi, nelle piazze, nelle scuole e in altre strutture pubbliche.
Riparte inoltre l'azione di sensibilizzazione con distribuzione di prodotti larvicidi ai fiorai, ai gestori e ai volontari che prestano servizio nei cimiteri.
C’è poi la campagna informativa rivolta ai cittadini e agli amministratori di condominio, affinché controllino e trattino opportunamente i ristagni d'acqua nelle aree di proprietà.

Dieci regole per contrastare la diffusione della zanzara tigre


1) Negli spazi destinati a giardino, orto, balcone, terrazzo, eliminare tutti i luoghi dove la zanzara tigre possa deporre le uova.
2) Non abbandonare all'aperto contenitori che possano raccogliere acqua piovana.
3) Svuotare sempre i sottovasi e gli annaffiatoi e non lasciarli con l'apertura rivolta verso l'alto.
4) Mantenere le grondaie libere da ogni ostruzione e trattare con larvicidi i pluviali sottostanti, anche se chiusi.
5) Tenere pulite e fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori di larve di zanzara tigre.
6) Non svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori.
7) Osservare le disposizioni previste in tutti i cimiteri del Comune di Modena.
8) Utilizzare coperchi o zanzariere ben tese per coprire le cisterne o altri contenitori d'acqua necessari per l'irrigazione.
9) Usare con regolarità i prodotti larvicidi (pastiglie, gocce) nei tombini, nelle griglie di scarico, nei pozzetti di raccolta delle acque piovane, nei pluviali delle grondaie e in tutti i luoghi dove non sia possibile eliminare le raccolte d'acqua. I prodotti si possono acquistare nelle farmacie e nei supermercati a prezzi calmierati.
10) Ogni volta che piove occorre ripetere i trattamenti e svuotare qualsiasi recipiente perchè può diventare incubatore per le uova e, quindi, favorire lo sviluppo delle larve.



(Foto Il Pettirosso)