Stanchi di andare a scuola o al lavoro in auto? Il 22 marzo potrebbe essere un’occasione per abbandonare questa dannosa abitudine e aderire a uno stile di vita più sano e sostenibile. Regione, Ufficio scolastico regionale e Centro di educazione ambientale Itineroteca organizzano anche quest’anno su tutto il territorio una grande manifestazione per promuovere la mobilità sostenibile tra i ragazzi e le loro famiglie. Gli studenti sono invitati a percorrere il tragitto casa-scuola a piedi, in bici o in autobus. E, se l’esperienza diventa un’abitudine quotidiana, si può partecipare a “Conta i tuoi eco-chilometri”: per le classi più virtuose ci sono in palio gite ai parchi della regione. Novità dell’edizione 2010, la prima promossa interamente online, è il concorso “Raccontaci la tua festa” con cui i ragazzi stessi, attraverso foto, immagini e testi, esprimono il senso della giornata. Ma la primavera della sostenibilità emiliano-romagnola non finisce qui. L’11 aprile torna anche lo “Sciame di biciclette”, con biciclettate eco-consapevoli in tutto il territorio, all’insegna dello slogan “Liberiamo l’aria”.
Indifferente al contenuto. Troppo semplicistico. Una miniera di paradossi che ne tradiscono i limiti. Il Pil-Prodotto interno lordo è un concetto che non gode di una buona reputazione come misura del benessere di un Paese. Crescono i detrattori, anche ad alti livelli. Perché nel conteggio della ricchezza finiscono anche aspetti che non hanno nulla a che vedere con la qualità della vita dei cittadini, a volte dannosi per l’uomo o per l’ambiente. Perfino il presidente francese Sarkozy ha detto basta alla religione delle cifre e ha incaricato un team di esperti e Nobel di trovare una nuova formula che metta fine alla tirannia del Pil. Tra i più quotati c’è il Bil, benessere interno lordo. Che i soldi non diano la felicità già si sapeva, ma individuare gli ingredienti del benessere è la nuova sfida che appassiona economisti e sociologi. In Italia c’è una corrente di pensiero che ha già le idee precise al riguardo. Si chiama Movimento della decrescita felice.
L’attenzione sempre maggiore verso i cambiamenti climatici, causa anche dall’innalzamento del livello del mare e dei ricorrenti disastri naturali, ha spinto la Regione Emilia-Romagna ad intraprendere nuovi studi sulla fragilità del territorio e dell’ambiente marino e costiero. In questo contesto si inserisce la partecipazione al progetto europeo del settimo programma quadro denominato MICORE 2008-2011 (Morphological Impacts and COastal Risks induced by Extreme storm events), volto ad individuare strumenti di analisi e di gestione delle emergenze indotte dai fenomeni di mareggiata e che è stato al centro del seminario svoltosi a Bologna il 9 Febbraio 2010.
Una regione dove il risparmio idrico è un risultato concreto, dove un rifiuto su due si differenzia, dove una porzione sempre maggiore di territorio è tutelata da parchi e aree protette. Una regione nel cui territorio si registra una diminuzione media delle polveri sottili nell’aria pari al 15%. Una regione fortemente impegnata a trasmettere ai cittadini e alle generazioni future un preciso messaggio: uno sviluppo sostenibile è possibile.
Lo raccontano gli interventi e i risultati di cinque anni di politiche ambientali della Regione presentati all’interno del Bilancio ambientale di fine mandato, il documento che descrive le azioni e gli interventi realizzati dall’Amministrazione regionale: cinque anni a presidio di acqua, aria, rifiuti, aree protette ed educazione all’ambiente.
Qual è l’ingrediente che può rendere davvero speciale e al passo con i tempi un congresso, un meeting o una conferenza stampa? Senz’altro la sostenibilità. Un’azienda o un ente che organizza un evento eco-compatibile, non solo fa un gesto importante per l’ambiente e guadagna in reputazione, ma comunica indirettamente un messaggio positivo al pubblico, dimostrando con i fatti il proprio impegno nei confronti del Pianeta. Ma per ottenere risultati reali, bisogna pianificare ogni dettaglio: dalla location ai materiali, dall’illuminazione agli spostamenti, dai fornitori al bio-catering. “Eventi sostenibili” è un progetto che mira alla riduzione dell’impatto ambientale dell’evento: ecco tutti i suggerimenti perché al termine della manifestazione il saldo ambientale sia il meno negativo possibile.
L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il 22 dicembre 2009 il progetto di legge della Giunta per la “Promozione, l’organizzazione e lo sviluppo delle attività d’informazione ed educazione alla sostenibilità”. Un nuovo e importante strumento culturale, organizzativo e operativo per fare crescere la cultura e la pratica della sostenibilità. “Un passo di grande rilevanza - ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli - perché consente di aggiornare e sviluppare un’esperienza preziosa che integra sostenibilità, programmi educativi e politiche pubbliche”. Venerdì 29 gennaio appuntamento in Regione con il convegno di presentazione della Legge.
“Verde” non è il colore che va di moda quest’anno, ma una filosofia di vita che testimonia come l’attenzione ai temi della sostenibilità cominci ad entrare anche nel mondo dell’abbigliamento e dello stile. Un universo che va dall’eco-chic delle passerelle dell’alta moda ai capi etnici equo-solidali, dall’abbigliamento di seconda mano alle creazioni realizzate con materiale completamente riciclato. Ma anche fibre biologiche e prodotti biodegradabili. Vestiti e accessori davvero speciali, che non comunicano solo stile e originalità, ma si fanno anche veicoli di valori come il rispetto della natura, la sostenibilità e il rifiuto della cultura consumistica e dello spreco.
Liberarsi davvero dei rifiuti non significa buttarli, ma prevenirne la produzione incontrollata. Dal 21 al 29 novembre l’Emilia-Romagna che recupera, riusa e ricicla avrà a disposizione una vetrina europea. La Regione parteciperà infatti all’“European week for waste reduction” presentando le buone pratiche che promuove in collaborazione con Enti locali ed aziende multiutilities. Politiche di sostenibilità, educazione ambientale, progetti innovativi di consumo critico e riutilizzo razionale delle risorse, un continuo miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata, che oggi è al 48%. Con l’obiettivo di fare sempre meglio. A partire dalla consapevolezza dei cittadini su materiali, imballaggi e metodi di raccolta, conoscenze di base per effettuare una buona “differenziata”.
Cosa fare quando si trova un cerbiatto investito lungo la strada? E a chi rivolgersi quando si trova una rondinella con un’ala spezzata? Ci sono persone che dedicano il proprio tempo libero agli animali selvatici in difficoltà. Li soccorrono, li curano e li accudiscono, finché non sono pronti per affrontare la natura da soli. Sono i volontari di realtà come il Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso”, una struttura che opera in collaborazione con la Provincia di Modena e mette a disposizione strutture d’eccellenza e professionisti per salvare daini e caprioli, ricci e volpi, gufi e scoiattoli, ma anche civette, rondoni e qualsiasi animale che si trovi nei guai. Un luogo speciale quindi, dove spesso si rimedia ai danni dell’uomo e si insegna ai bambini a conoscere le creature selvatiche e a rispettarle. Un grande impegno quello del Pettirosso, sempre disponibile ad accogliere nuovi volontari che vogliono essere in prima linea nella salvaguardia della natura.
Che aria si respira in regione? Migliore, rispetto al recente passato, grazie ai numerosi interventi promossi a partire dal 2001. Ma con la firma del nuovo patto 2009-2010 per la qualità dell’aria la Regione, insieme a Province e Comuni, l’obiettivo è fare sempre di più per abbattere la concentrazione delle polveri dannose per la salute. I cittadini dovranno fare loro parte, con il ritorno delle limitazioni al traffico per i mezzi più inquinanti a partire dall’1 novembre e, dal 7 gennaio 2010, i giovedì senz’auto. Provvedimenti accompagnati dal proseguimento di una serie di azioni strutturali nel campo di mobilità sostenibile, trasporto pubblico, risparmio energetico, monitoraggio e prevenzione per i quali la Regione ha investito e investirà in tutto 610 milioni di euro.