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Forestazione - Interventi forestali

Inquadramento e gestione del patrimonio forestale
Conversione all'alto fusto (foto Stefano Bassi)

La Regione incentiva la gestione sostenibile dei boschi attraverso idonei interventi di miglioramento, sovrintende alla corretta pianificazione e utilizzazione delle risorse.
La forma di governo del bosco più diffusa è quella del ceduo. In Emilia-Romagna più dell´80% dei boschi regionali sono di privati, e con una notevole frammentazione delle proprietà. La Regione promuove aggregazioni di proprietari dei boschi (Consorzi forestali) e l´adozione dei piani di gestione dei complessi forestali finalizzati alla razionalizzazione dei prelievi legnosi (Piani di assestamento forestale).
Il governo all´alto fusto, preferibile per maggior sostenibilità ambientale e per questo incentivato, è maggiormente presente nei boschi di proprietà pubblica.   Gran parte di essa è costituita dal Patrimonio indisponibile forestale regionale ("Demanio") affidato a Comunità Montane, Province e Parchi in virtù di convenzioni stipulate con la Regione. Sul rimanente territorio sono comunque le Province e le Comunità Montane che, in qualità di Enti Delegati alla forestazione, gestiscono ed eseguono le principali attività volte al miglioramento forestale.

 

La gestione degli interventi forestali

La gestione degli interventi forestali avviene a seguito di procedimenti mirati e sostenibili (Piani d'assestamento, Programmi di settore degli Enti Delegati in materia forestale, Rilascio di autorizzazioni alle utilizzazioni boschive). Inquadrati in un sistema selvicolturale e possibilmente organizzati in specifici piani che esplicitino le intenzioni dell'uomo nei confronti del bosco, gli interventi forestali sono l'esito di progetti concepiti nell'arco del ciclo naturale della foresta, dalle fasi giovanili di sviluppo a quelle di maturazione e utilizzazione di prodotti, fino al rinnovo del ciclo medesimo.
La foresta è molto di più che un semplice capitale dal quale raccogliere periodici frutti, è fonte perenne di servizi, presidio territoriale, salute, cultura e altro ancora, è parte di noi e della nostra vita. Per questo l'azione dell'uomo in foresta non può essere frutto di improvvisazione. Coltivare la foresta significa investire risorse che maturano nel tempo e se da un lato occorre controllare e verificare che gli interventi in bosco siano corretti  (dove non vigono specifici Piani di gestione si applica la normativa connessa alle Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale), dall'altro sono previsti incentivi alla buona coltura forestale che costituiscono la cosiddetta forestazione (tradizionalmente incremento e miglioramento delle superfici boscate) e che si realizzano tramite l'applicazione di misure di sostegno messe in campo da fonti di finanziamento regionali e dell'Unione Europea. Uno dei principali canali di finanziamento è attualmente costituito dalle Misure forestali del Programma di Sviluppo Rurale.

 

Per approfondire

Mappa delle principali foreste in Emilia-Romagna

Mappa dei principali complessi forestali regionali (Foresta Monte Nero PC, Monte Penna e Valparma Valcedra PR, Ozola-Abetina Reale RE, Pievepelago-Maccheria MO, Lizzano BO, Casentinesi FC e Pinete di Ravenna) e di alcuni boschi relitti (Boscone della Mesola e Panfilia FE, Punte Alberete RA, Scardavilla FC, Frattona BO, Carrega PR e Fornace Vecchia PC), con accenno alle specie edificatrici più tipiche e rare come il pino uncinato sul Monte Nero, il carpino orientale alla Mesola, l'abete bianco delle Foreste Casentinesi in versante romagnolo.