La realizzazione dei progetti di ricerca, legati tra loro da una stretta continuità, ha coinciso con un forte impegno istituzionale da parte della Regione Emilia Romagna sul fronte dell’educazione ambientale, attraverso la determinante valorizzazione (anche finanziaria) delle esperienze portate avanti sul territorio dai numerosi soggetti della rete INFEA, tra questi, quelle istituzioni scolastiche protagoniste, negli anni, di esperienze emblematiche o buone pratiche in educazione ambientale.
È venuta così arricchendosi “una comunità di pratica” costituita di scuole in ricerca e CEA capace di auto-promuovere dal basso la propria formazione e di realizzare percorsi di crescita professionale con conseguente visibilità della scuola attraverso azioni di ricerca, meta-riflessione e documentazione.
Dalle esperienze e dalle riflessioni condotte sono nati diversi volumi e realizzati vari convegni sia alla Fiera del Libro (edizione 2000 e 2002), sia nell’ambito del Sana (2004), sia nell’ambito dei Seminari INFEA (Comacchio 2006).

Un percorso di ricerca-azione sulla costruzione del curricolo ecologico sviluppato nell'ambito del Fondo Sociale Europeo, che ha visto la collaborazione di nove reti scolastiche sul territorio regionale e del Servizio Comunicazione, Educazione alla sostenibilità, con il coordinamento scientifico dell'IRRE ER (oggi Agenzia Scolastica dell'Emilia-Romagna). Protagonisti del percorso sono un gruppo di docenti disponibili a confrontarsi e mettersi in gioco sulle strategie e i repertori didattici che emergono dalle buone pratiche di didattica ambientale attivate nelle scuole regionali. Emergono, sullo sfondo culturale di riferimento, i problemi e i nodi della progettazione curricolare individuati dal gruppo di lavoro.

A partire dal programma INFEA 2002/04 della Regione il progetto, con una serie di interventi concorrenti promossi e sollecitati da una pluralità di attori dentro e fuori la scuola, ha avuto l’obiettivo di integrare le diverse azioni in una visione di sistema coordinato e pianificato. L’idea è stata quella di “interfacciare” e mettere in rete esperienze emblematiche già attivate dalle scuole nell’ottica della sostenibilità, per rendere pervasivi i modelli di sperimentazione improntati all’assunzione delle responsabilità nei confronti dell’ambiente, esplorando una molteplicità di punti di vista e prospettive: le metodologie per l’ambiente, la costruzione del curricolo, l’enucleazione delle competenze, modelli e percorsi per l’attivazione di Agenda 21.

Con la sperimentazione dell’autonomia sono emerse esperienze di educazione ambinetale che hanno delineato attitudini e profili di una scuola che si relaziona in modo nuovo con il proprio territorio, facendosi carico con gli altri attori sociali dei suoi problemi e nello stesso tempo è in grado di accogliere le competenze e le risorse esterne che possono utilmente integrarsi con il suo piano dell’offerta formativa.

Il progetto vuole sviluppare le attività e promuovere i Laboratori di educazione ambientale dentro le scuole, rendere stabili i rapporti tra Enti scolastici ed Enti Locali (attraverso convenzioni tra Regione, Province, Enti Locali, con i Provveditorati agli Studi Provinciali, reti di scuole.)

