
Bologna, 26 maggio 2010 - Miliardi di alberi in tutto il mondo. Scegliendo piante autoctone, o comunque adatte all’ambiente locale. Per mantenere alto il tasso di “verde” sul pianeta. In occasione della Settimana della biodiversità, il Programma Ambientale delle nazioni Unite (UNEP-United Nations Environment Programme) ha lanciato la campagna “Pianta per il pianeta-Plant for the planet”, attraverso la quale gruppi, associazioni, mondo dell’economia, amministrazioni pubbliche e singoli cittadini sono invitati a far mettere le radici a miliardi di nuovi alberi in giro per la terra.
È la “Billion Tree Campaign”, una mobilitazione collettiva che parte da un assunzione di impegno on line - a “piantarla” e a prendersene cura - con l’adesione all’iniziativa: sul sito http://www.liberidilavorare.it/info/campagna-onu-per-miliardo-di-alberi/ (il portale Liberi di Lavorare, un’iniziativa promossa da Amelya, per promuovere presso il mondo del lavoro autonomo le modalità più innovative di organizzazione e gestione del lavoro, comprese quelle “sostenibili”) si possono indicare il numero di alberi, la specie, il luogo e la data prevista.
Cominciata nel 2008, la campagna “Pianta per il pianeta” ha messo insieme ad inizio 2010 oltre 7,4 miliardi di alberi piantati in 170 diversi Paesi. Un elemento imprescindibile per la qualità della vita sulla terra e per la tutela e la ricchezza della biodiversità. Aria respirabile, acqua potabile, suolo fertile, clima stabile: condizioni di vita troppo spesso date per scontate che sussistono solo se si mantiene alto il livello di “verde” sul pianeta Terra.