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Vairone

Vairone

Leuciscus souffia (Risso, 1826)

Ampiamente distribuito con presenze talora abbondanti, nella fascia appenninica collinare e della bassa montagna. È segnalato inoltre nel Lago Bino in Alta Val Nure, nel lago Belforte in Val Taro, e in alcuni laghetti dell'alto Appennino parmense e reggiano (laghi Gemini, Ballano, Verde, Verdarolo, di Monteacuto e Calamone). È diffuso anche nell'Appennino romagnolo dove tuttavia è più scarso rispetto all'Appennino emiliano. Gli sbarramenti elevati nell'l'alveo dei fiumi, quasi sempre insormontabili per i pesci perché sprovvisti di passaggi e scale di rimonta, riducono localmente l'entità dei popolamenti di vairone, impedendone gli spostamenti verso le aree di frega. Negative si rivelano anche le captazioni idriche che, nei mesi estivi, mettono in secca lunghi tratti dei corsi d'acqua con conseguenti morie di pesce e propagazione, tra gli esemplari sopravvissuti nelle poche e sovraffollate pozze rimaste, di infestazioni parassitarie e di malattie batteriche.

Piccolo Ciprinide che raggiunge al massimo la lunghezza di 15-20 cm.

Tratto da "Elementi di base per la predisposizione della carta ittica regionale" , Regione Emilia-Romagna - Assessorato agricoltura e alimentazione, 1992