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Boschi di Carrega

Boschi di Carrega

Le raffinate atmosfere dei boschi ducali, tra sontuose dimore, splendidi parchi e branchi di caprioli.
Carta di identità
Istituito nel 1982.
1262 ha di parco e 1365 di area contigua. Provincia di Parma. Comuni di Collecchio, Felino, Fornovo, Sala Baganza.
 
Foto di Apertura Parco Regionale Boschi di Carrega

Il parco, nel quale si respira un'aria di particolare raffinatezza, si estende sui terrazzi fluviali tra il Taro ed il torrente Baganza, in un paesaggio ombroso ed elegante caratterizzato da ampi boschi con laghetti, prati, siepi e campi coltivati. La bellezza dei luoghi ha da sempre affascinato la nobiltà parmense, che ha storicamente eletto queste colline a luogo di svago e villeggiatura, attratta dai boschi ricchi di animali. Sin dall'epoca medievale le foreste della zona, appartenute ai Sanvitale e poi ai Farnese e ai Borbone, furono destinate all'attività venatoria. La tradizione proseguì con i Savoia, che in seguito cedettero la Riserva di caccia reale dell'ex Ducato, più tardi acquistata dai piemontesi principi di Carrega. Oggi è una straordinaria risorsa paesaggistica, naturalistica e culturale per l'educazione ambientale e il turismo. L'abbondante fauna continua a essere una delle maggiori ricchezze del parco: i querceti, i castagneti, la particolare faggeta a bassa quota di impianto ottocentesco e le formazioni miste di latifoglie autoctone e conifere esotiche offrono rifugio a un nutrito numero di caprioli, simbolo dell'area, e altri mammiferi, uccelli, anfibi, rettili come la testuggine palustre, ben ambientata in alcuni specchi d'acqua. Nel cuore dell'area protetta, primo parco regionale istituito nel 1982, in parte nascosto dalla rigogliosa vegetazione del parco all'inglese progettato da Barvitius, sorge il Casino dei Boschi, una delle più splendide dimore dell'intera regione. Realizzato dal Petitot nel '700 su incarico di Maria Amalia, figlia di Maria Teresa d'Austria, venne modificato ed ampliato da Maria Luigia mediante la costruzione di un lunghissimo colonnato, al centro del quale risalta il Casinetto, un tempo teatrino di corte e oggi prestigiosa sede degli uffici del parco. Il centro visite è situato in un edificio colonico a breve distanza, ove un'organizzazione ormai rodata, offre servizi qualificati assicurano una visita piacevole e informata.

 

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