

Come diretta conseguenza di questa grande varietà di habitat tra loro contigui, il SIC possiede un ricco ed interessante popolamento vertebratologico costituito da almeno 92 specie di uccelli (di cui 80 nidificanti) e da almeno 40 specie di mammiferi, 8 di rettili e 3 di anfibi.
Le specie di uccelli di interesse comunitario che frequentano la Riserva sono rappresentate dal succiacapre (Caprimulgus europaeus), dall’albanella minore (Circus pygargus), dal falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), dal falco pellegrino (Falco peregrinus), dall’averla piccola (Lanius collurio), dall’ortolano (Emberiza ortolana) e dalla totavilla (Lullula arborea) mentre l’albanella reale (Circus cyaneus,) e lo smeriglio (Falco columbarius) vi svernano . A questi si associano il lodolaio (Falco subbuteo), il barbagianni (Tyto alba), l’assiolo (Otus scops) il picchio minore (Picoides minor) e lo zigolo giallo (Emberiza citrinella), tutte specie d’interesse conservazionistico regionale ed altre interessanti specie tra cui la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus), lo sparviero (Accipiter nisus), la civetta (Athene noctua), l’allocco (Strix aluco), il gufo comune (Asio otus), il rondone alpino (Apus melba), il picchio rosso maggiore (Picoides maior), il picchio verde (Picoides viridis), Columba palumbus, Oriolus oriolus, Saxicola torquata, Muscicapa striata, Sylvia cantillans, Sylvia communis, Sylvia atricapilla, Sitta europea, Phylloscopus bonelli, Troglodytes troglodytes ed Emberiza cirlus.
La compresenza di prati aridi, boschi maturi, gallerie e pareti ricche di fenditure ha inoltre favorito l’instaurarsi di una ricca comunità chirotterologica, tra le più differenziate in ambito regionale, costituita da 7 specie di interesse comunitario (Rhinolophus hipposideros, Rhinolophus ferrumequinum, Miniopterus schreibersii, Myotis bechsteini, Myotis blythii, Myotis emarginatus, Myotis myiotis), da 6 specie di interesse conservazionistico regionale (Myotis daubertoni, Myiotis nattereri, Hypsugo savii, Nyctalus noctula, Plecotus austriacus e Tadarida teniotis) e da altre specie di minore interesse conservazionistico locale (Myotis mystacinus, Pipistrellus kuhlii..).
Numerosi altri di mammiferi di interesse comunitario popolano l’areale del SIC e, tra queste, l’istrice (Hystrix cristata), il moscardino (Muscradinus avellanrius), l’arvicola di Savi (Microtus savii, d’interesse conservazionistico regionale), il riccio (Erinaceus europaeus), la crocidura minore (Crocidura suaveolens), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il tasso (Meles meles), la faina (Martes foina), la puzzola (Mustela putorius), la volpe (Vulpes vulpes), il capriolo (Capreolus capreolus) e l’incontenibile cinghiale (Sus scrofa).
Tra i rettili è stata accertata la presenza del biacco (Coluber viridiflavus), della coronella (Coronella austriaca), del saettone (Elaphe longissima), della vipera (Vipera aspis), dell’orbettino (Anguis fragilis), e di numerose lucertole (Lacerta viridis, Podarcis muralis e Podaciris sicula). Alcune pozze alimentate da piccole sorgenti perenni offrono inoltre rifugio a piccole popolazioni di anfibi di interesse comunitario, come il tritone (Triturus canifex), e consentono la riproduzione della rana dalmatina (Rana dalmatina) e del rospo (Bufo bufo).
Le compagini forestali a Quercus spp. e a C. sativa, per quanto minacciate dall’espansione di R. pseudoacacia, godono ancora di un livello di conservazione tale da consentire l’esistenza di una consistente popolazione del cervo volante (Lucanus cervus) e del cerambice Cerambyx cerdo, due coleotteri di interesse comunitario.

