Perché scegliere la carta riciclata: una soluzione ecologica

Al giorno d’oggi riciclare è sempre più importante per tutelare l’ambiente ed evitare gli sprechi. Per questo motivo l’Europa ha intrapreso una strada ben precisa indirizzata verso la salvaguardia del nostro pianeta, sempre più minacciato da catastrofi naturali come scongelamento dei ghiacciai, surriscaldamento terrestre, smottamenti del terreno e inquinamento ambientale

Una delle misure più importanti intraprese per ridurre i consumi e lo sfruttamento eccessivo delle materie prima è la dematerializzazione, ossia la sostituzione del documento cartaceo con un documento elettronico. Questa operazione non sempre è possibile, o comunque talvolta è necessario custodire anche il documento cartaceo. In questi casi bisogna fare buon uso della carta e soprattutto utilizzare una pratica virtuosa come il riciclo intelligente.

Quali tipologie di carta riciclata ci sono?

Esistono varie tipologie di carta riciclabili sul mercato che offrono una qualità diversa. La scelta della carta per il riciclo va quindi effettuata anche a seconda della destinazione finale, tenendo presente che alcune carte non sono riciclabili. Ogni carta può presentare una qualità di materiale diversa in base alla percentuale di cellulosa contenuta. Dalla lavorazione delle carte da macero si ottengono delle fibre riciclate chiamate fibre secondarie o materia prima seconda.

Questa carta riciclata, grazie anche alle nuove tecnologie introdotte sul mercato, può essere utilizzata per la realizzazione di carte che non richiedono particolari requisiti di resistenza meccanica o di qualità della stampa. In tale ottica il riciclo carta di giornali consente di ottenere un risparmio importante in termini di produzione. In alternativa queste stesse fibre possono essere combinate con altre più pregiate e sofisticate, come la pasta meccanica LWC usata per le riviste patinate. Le carte da macero si distinguono in 4 gruppi fondamentali: A, B, C e D.

Nel gruppo A rientrano le carte di qualità ordinaria provenienti da un macero misto; il gruppo B, di qualità media, è composto da giornali e scarti di stampa; il gruppo C, di qualità superiore, è costituita da rifili e supporti privi di stampa; infine nel gruppo D, definita di qualità Kraft, rientrano i cartoni.

Non tutto il macero può quindi rientrare nel processo di riciclo della carta, inoltre le fibre vergini possono essere sostituite solo se è disponibile un macero di qualità.

Da che tipologia di materiale si ricava la carta riciclata?

La carta riciclata di qualità ordinaria viene utilizzata in quei processi dove non è richiesta carta di elevata qualità. La carta riciclata colorata proviene ad esempio da riviste e giornali recuperati o invenduti, quindi carta di bassa qualità.

La carta ed il cartone ondulato, utilizzati spesso nei supermercati, derivano al 70% da cartone ondulato riciclato e per il restante 30% da carte da imballaggio e cartone pieno.

Una buona percentuale di carta riciclata ordinaria proviene anche da elenchi telefonici in bianco e nero o colorati, con o senza colla. Un’altra fonte preziosa è la carta grafica proveniente da attività domestiche.

L’impatto positivo sull’ambiente del riciclo di carta

Il riciclo della carta porta a dei benefici concreti per l’ambiente che riducono la deforestazione, ma migliorano anche la qualità dell’aria. Ogni anno si consumano circa 400.000.000 tonnellate di carta, ed 1/3 degli alberi abbattuti alimenta proprio il mercato della carta. Se il processo di riciclo venisse adottato a pieno regime si potrebbero risparmiare ben 180.000.000 alberi, cioè un’area di 3.600 chilometri quadrati che risulta più grande della Val d’Aosta. Tale superficie è in grado di assorbire in un solo anno ben 2.700.000 tonnellate di anidride carbonica, rendendo l’aria molto più respirabile. L’inquinamento atmosferico è uno dei principali problemi che attanaglia molte delle grandi metropoli mondiali, comprese diverse città italiane.

Il riciclo della carta rappresenta una scelta consapevole e vantaggiosa, poiché si otterrebbe un risparmio di energia pari al 60% ed i consumi idrici richiesti sarebbero inferiori dell’80% rispetto alla normale produzione della carta con cellulosa vergine. La produzione di carta riciclata inoltre riduce le emissioni di gas serra del 90%.

Teoricamente se si usassero 1.000 chili di carta riciclata si potrebbero ottenere i seguenti risultati:

  • 17 alberi in meno abbattuti;
  • risparmio di energia sufficiente ad alimentare per 6 mesi una casa;
  • 3 metri cubi di materiali di inerti in meno;
  • riduzione del 75% di inquinamento dell’aria;
  • 780 litri di acqua risparmiati;
  • 35% in meno di inquinamento dell’acqua.

Consigli utili per un utilizzo consapevole della carta

Si possono adottare anche singolarmente azioni virtuose finalizzate a ridurre lo spreco di carta. Innanzitutto bisogna stampare e fotocopiare solo ciò che è davvero necessario e sarebbe ovviamente una buona idea utilizzare carta riciclata. È fortemente consigliabile utilizzare la funzione fronte/retro per sfruttare entrambe le facciate di un foglio. I fogli stampati solo su un lato non vanno gettati, ma utilizzati per prendere appunti o per stampare sulla parte vuota in un secondo momento. Un foglio non più utilizzabile deve essere smaltito tramite la corretta raccolta differenziata della carta. Infine è preferibile, laddove possibile, scannerizzare piuttosto che stampare per evitare il consumo eccessivo di carta.

 

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