Il cbd è utile per alleviare i sintomi dell’asma

Come allevare i sintomi dell'asma

Cosa hanno in comune la cannabis e l’asma? Tecnicamente nulla, se si considera la sostanza illegale ma questo fiore privato del THC, ossia la componente psicotropa, può essere molto utile per alleviare i sintomi di diverse patologie respiratorie, come ad esempio l’asma. Ed è qui che entra in gioco il CBD. Sono sempre in atto discussioni sull’utilizzo della cannabis per scopi terapeutici, ma al di là delle teorie, è ormai un dato statistico che il CBD sia utile per contrastare determinati sintomi delle infezioni respiratorie, in particolar modo dell’asma.

Le ricerche effettuate negli ultimi anni e gli studi specialistici di settore, dimostrano che il CBD può essere utile anche nel trattare diverse patologie, come il diabete, l’ansia, la depressione, l’ipertensione, le infiammazioni e i dolori dovute alle chiemioterapie.

Gli effetti dell’asma sul corpo umano

L’asma si presenta come un disturbo cronico che ostacola la respirazione e colpisce circa 300 milioni di persone in tutto il mondo. Anche se non è considerato una patologia debilitante, può causare decessi e non esistono cure specifiche per eliminarlo. Soltanto dei controlli costanti e alcune medicine possono aiutare i pazienti a trovare sollievo e ridurre i sintomi.

Questa patologia colpisce le vie aeree e provoca un restringimento dei bronchi limitando l’accesso dell’ossigeno ai polmoni, di conseguenza il processo di respirazione risulta difficoltoso. Le opzioni disponibili per il trattamento sono varie, molte consentono di tenere sotto controllo la patologia, fra queste il CBD (Per approfondire leggi questo articolo) è utile perché possiede proprietà antinfiammatorie.

Quali sono le proprietà del CBD per la cura dell’asma?

Il CBD contenuto nella cannabis legale (priva di THC) è un broncodilatatore naturale. Oltre a dilatare le vie respiratorie e inibire il processo di bronco – costrizione, il CBD è in grado di proteggere anche i polmoni, come dimostrato da una ricerca di Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics che prendeva in esame i cannabinoidi. È possibile trovare numerosi articoli scientifici che ne esaltano i benefici, ormai gli studi effettuati negli ultimi 50 anni hanno affermato queste teorie. Il CBD se assunto per inalazione o via orale apre i bronchi e favorisce la respirazione dilatando le vie aeree.

L’asma è una patologia infiammatoria cronica che può verificarsi a bassi livelli, ma persiste attaccando i bronchi in qualsiasi momento, anche quando sembra non essere attiva. I polmoni di un paziente che soffre di questa malattia, si restringono quando si verificano le contrazioni muscolari e provocano difficoltà nella respirazione. Il CDB interagisce con i cannabinoidi presenti nel corpo umano che regolano le infiammazioni, più che una vera soluzione è un supporto, una risposta potente che l’organismo mette in atto per placare il restringimento delle vie respiratorie.

Il CBD come antispasmodico

Da qualche anno la comunità scientifica ha riscontrato e dimostrato come i recettori del CBD riducano gli spasmi muscolari. Di conseguenza anche i broncospasmi che i pazienti asmatici devono affrontare costantemente, vengono ridotti attraverso l’utilizzo del CBD. I componenti che donano un effetto di sollievo per gli spasmi bronchiali sono l’Alfa – Penina e il CBD.

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