Anarsia

AnarsiaGermogli, fiori e frutti sono le parti della pianta che vengono colpite dall’anarsia, un diffuso lepidottero che si può incontrare su tutto il territorio italiano. All’interno di questa guida potrete trovare informazioni utili per capire se è in atto un’infestazione, e quali siano le contromisure da prendere per contrastarla.

Riconoscere larve e adulti di anarsia

Questa specie, altresì detta tignola del pesco (Anarsia lineatella), come dice il nome ama particolarmente questa specie di albero da frutto, sebbene in generale la si possa incontrare anche su altre drupacee come l’albicocco, il pruno, il ciliegio o il susino.

Le larve dell’anarsia sono piccoli bruchi lunghi circa un centimetro e mezzo, il cui corpo presenta un colore marroncino più o meno scuro che tende al marrone-giallastro nella zona tra un segmento e l’altro. Le due estremità sono di colore nero, e queste larve si possono incontrare dalla primavera all’autunno su tutti gli organi aerei della pianta – germogli, boccioli e frutti – di cui si cibano.

Gli adulti dell’anarsia sono farfalline la cui apertura alare è pari a 13.-15 millimetri; il colore delle loro ali anteriori è grigio, con linee longitudinali sparse di colore scuro, mentre quelle posteriori (che da chiuse non si vedono, perché ripiegate sotto alle altre) presentano un colore beige. Entrambe le paia di ali hanno un caratteristico bordo sfrangiato. È molto importante saper riconoscere non solo le larve ma anche gli adulti di questa specie, perché pur non essendo loro a causare il danno diretto è su di essi che si deve intervenire al fine di interrompere la nascita di successive generazioni.

Quali sono i danni causati da questo lepidottero

Trascorso l’inverno sotto forma di larve nascoste in zone protette della corteccia, l’anarsia in primavera riprende le sue attività biologiche e va a colpire i boccioli delle piante da frutto, distruggendoli ancor prima della fioritura. Successivamente l’insetto si ciba dei germogli, che vengono rosi e in breve tempo appassiscono, causando talvolta gravi difficoltà alla crescita delle piante più giovani.

La successiva generazione del lepidottero è invece una vorace divoratrice sia di germogli che di frutticini appena formati, mentre quella che segue si dedica invece solamente ai frutti. I danni causati su questi ultimi sono particolarmente gravi, dal momento che l’anarsia scava nella loro polpa gallerie che da superficiali si inoltrano sempre più in profondità. In breve tempo questi tunnel vengono invasi da infezioni secondarie, soprattutto muffe, che fanno marcire e cadere il frutto determinando così gravi perdite alla produzione.

Consigli per trattare le infestazioni di anarsia

È importante tenere d’occhio le proprie piante per cercare di fermare il prima possibile le infestazioni di anarsia; ad esempio, se durante l’inverno si rinvengono sul fusto piccoli mucchietti di escrementi e frammenti legnosi attaccati tra loro da sottili filamenti di seta, allora le larve di questa specie stano svernando sulla pianta e in primavera bisognerà tenersi pronti ad intervenire.

In commercio si può fare affidamento su diversi prodotti insetticidi che permettono di debellare sia le larve che gli adulti; in merito alla scelta e alle modalità di impiego, meglio farsi consigliare dal personale di un centro specializzato in giardinaggio.

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