Conoscere i grilli

grilloI grilli rappresentano una famiglia di insetti ortotteri appartenente al sottordine degli Ensiferi e comprendente 2000 specie di grandi, medie e piccole dimensioni ed a livrea poco appariscente, con prevalenza delle colorazioni nere, brune o verdastre.

Come sono fatti i grilli

Il corpo dei grilli è in genere tozzo e robusto, il capo assai sviluppato, di forma tondeggiante, l’apparato boccale masticatore, le antenne filiformi, a volte assai allungate. Le ali anteriori (tegmina), talvolta mancanti, sono coriacee, con nervature in rilievo; in posizione di riposo esse vengono ripiegate orizzontalmente in modo che l’ala destra, sovrapponendosi un poco a quella di sinistra, la ricopre in parte. Le ali posteriori, anch’esse non sempre presenti, sono pieghettate come un ventaglio, più grandi delle anteriori, ma assai piú sottili; in posizione di riposo sporgono dalla parte posteriore del corpo e sembrano due fini code. Le zampe sono robuste, i femori posteriori assai sviluppati adatti al salto. L’addome è tozzo e nella femmina termina con un ovopositore lungo e spesso ingrossato all’estremità. Sono presenti cerci addominali, lunghi e simili nei due sessi.

Dove vivono i grilli?

I grilli vivono nei campi, fra le erbe, sugli alberi; prediligono gli ambienti umidi, ma non mancano però anche in quelli aridi; talune specie vivono nelle grotte, nelle cantine, nei nidi delle termiti o in stretta vicinanza dei luoghi d’acqua. Sono fitofagi o parzialmente carnivori e conducono vita notturna; il loro modo di locomozione abituale è la corsa; quando se ne presenta la necessità spiccano rapidi e sicuri salti. I maschi possiedono l’organo di stridulazione che emette il noto ericri, che è un richiamo amoroso che il grillo ottiene dallo sfregamento delle nervature dell’ala anteriore di destra contro quelle della sinistra; la membrana tesa fra le nervature è cos’ posta in vibrazione. Hanno indole molto irritabile, aggressiva e feroce; nel periodo degli amori i maschi combattono fra loro sino alla morte di uno dei due contendenti. Molto diffusi nelle regioni temperate e calde, questi insetti sono assenti nei paesi freddi. Molte specie sono innocue o indifferenti, altre, al contrario, se presenti in gran numero, possono recare danni anche molto gravi.

I generi più noti sono Gryllus ed Acheta; Acheta (o Liogrytius) campestris (o grillo dei campi) è diffusissimo in Italia, è lungo 20-28 mm. ed ha la livrea di colore bruno-nero lucido; vive nei campi in buche del terreno che esso stesso si scava. A. domestica o Gryllus domesticus (detto grillo del focolare) è lungo 16-18 mm., ha il corpo giallastro e vive nelle case di campagna; il suo canto è monotono e meno rapido di quello del grillo dei campi desertus (o grillo moro) è lungo circa 20 mm.; vive nei campi ed è dannoso all’agricoltura. Un’altra specie, l’Oecanthus pellucens (o grilletto canterino), ha colore verde giallastro, è lunga circa 13-15 mm., ha antenne filiformi, lunghissime, ripiegate all’indietro; canta a lungo di notte durante l’estate in campagna, ponendosi sull’orlo della sua piccola buca scavata nella terra. Myrmecophila acervorum è invece specie attera e cieca e vive nei formicai. Brachytripes megacefalus (o cicalone), comune nelle oasi del Sahara e dotato di un apparato stridulante molto robusto, è un grillo di circa 5 cm. di lunghezza, con un grosso capo giallastro.

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