L’ambiente determina nelle filosofie contemporanee un orientamento qualificativo riguardante le strutture esistenziali dell’individuo: motivazioni storiche, sociali, morali, religiose ed ideologiche in cui l’individuo è immerso e da cui riceve quasi l’ossigeno alla polivalenza della sua educabilità e della sua capacità d’esplicare se stesso. L’Ambiente non esprime quindi la situazione locale e spaziale che condiziona l’individuo, quanto piuttosto un tempo e uno spazio storici creati dalla umanità in evoluzione. In campo psicologico, lo studio dell’Ambiente ha finito con l’investire la posizione e la funzione della famiglia, della scuola e della società nelle loro relazioni con il fanciullo e la sua educazione. Le positive o negative influenze infatti dell’Ambiente biopsichico hanno preponderante influsso sullo sviluppo della sensibilità dell’educando e possono favorire o sviare e deturpare la sana recettività dei soggetti e le loro esigenze di interesse vario e personale. Contro lo schematismo e la imposizione di una valutazione e di una esperienza proprie della età adulta degli educatori, la psicologia moderna tende a porre le basi di un Ambiente che favorisca la naturale esplicazione della creatività affettiva ed intellettiva dell’educando.

Che cos’è l’ambiente biologico?

L’insieme delle condizioni fisiche, chimiche, biologiche ed umane favorenti la vita degli organismi. Condizioni ambientali compatibili con la vita si hanno nell’involucro superficiale della terra, detto appunto biosfera. I fattori fisici dell’Ambiente biologico sono rappresentati da temperatura, luce, pressione atmosferica, movimenti delle acque e dell’aria. Fattori chimici che influiscono sulla vita sono la presenza e la pressione dell’ossigeno, il grado di acidità e di concentrazione salina dell’ambiente liquido. Numerosi ed importanti sono i fattori biologici di interdipendenza fra i diversi esseri viventi. Basti pensare come per la maggior parte degli animali il cibo necessario ad assicurare la continuazione della vita è fornito dal mondo vegetale e dallo stesso mondo animale. Esistono poi possibilità di associazioni mutualistiche ed antagonistiche fra i diversi esseri viventi. I fattori umani nella determinazione dell’ambiente biologico sono rappresentati dall’intervento attivo dell’uomo nella distribuzione delle fiore e delle faune. La branca della biologia che studia i rapporti tra gli organismi viventi e l’ambiente è detta ecologia; etologia è invece la branca delle scienze biologiche che studia i rapporti di interdipendenza tra i diversi esseri viventi. Un organismo per vivere deve essere adatto, o quanto meno adattabile, all’ambiente in cui si trova. Stenoeci sono detti gli organismi che possono vivere soltanto in determinate condizioni ambientali, eurieci gli organismi che sopportano anche notevoli differenze nelle condizioni ambientali. La vita sulla terra si svolge in tre ambienti diversi: l’Ambiente terrestre o geobio, l’ambiente marino od alobio, l’Ambiente d’acqua dolce o limnobio. L’alobio e il limnobio nel loro insieme costituiscono l’idrobio, che è l’ambiente biologico piú vasto, sia per superficie sia per profondità, rappresentando i 7/10 della biosfera. Un Ambiente bilogico particolare è l’entobio, proprio dei parassiti interni che vivono immersi nei fluidi di altri organismi. Eterobio è il complesso degli organismi che durante il corso della loro esistenza mutano ambiente (taluni anfibi, allo stato di larva, vivono nell’acqua respirando per branchie mentre allo stato adulto sono subaerei e respirano per polmoni); monobio è il complesso degli organismi che conservano le stesse caratteristiche biologiche per tutto il periodo della loro esistenza.