L’allevamento di animali da reddito

Negli ultimi due anni si è spesso parlato di riscoperta della campagna, volendo con ciò segnalare un ritorno dei giovani al lavoro della terra. Ma quanto conviene oggi, per esempio, l’allevamento di animali da reddito? La zootecnia è ancora un settore in Italia nel quale vale la pena investire? E quali sono gli animali che producono più reddito?

L’Italia ha un grande tradizione zootecnica, tanto di bovini, quanto di ovini e suini, distinguendosi spesso in zone geografiche che hanno sfruttato le loro conoscenze per trarre il meglio. Al nord come al Sud gli italiani hanno dimostrato di saper allevare capi di bestiame, raggiungendo livelli di eccellenza tanto nella produzione di carni, quanto in quella casearia. I formaggi vaccini e ovini sono apprezzati in Nord America e nel mercato europeo, la lavorazione delle carni non è inferiore a quella francese, come qualità.

mucche

La storia dell’allevamento a fini produttivi ovunque nel mondo non si limita solo a bobini, suini e ovini, ma comprende anche cavalli, polli, tacchini, selvaggina e pesci d’acqua dolce, come la trota, la carpa, l’anguilla e lo storione, nonché le produzioni da mare come l’orata, la sogliola, il branzino e tutta la gamma dei crostacei, dei molluschi e delle rane. In alcuni paesi si addomesticano e allevano anche tartarughe e coccodrilli. E naturalmente a questi vanno aggiunti insetti come le api e il baco da seta, che danno luogo a prodotti pregiati come il miele o i tessuti.

Sui generis può essere considerato un allevamento produttivo anche quello del cane, in quanto animale da compagnia, da guardia e da caccia. Mentre non mancano le vendite di animali da compagnia un po’ inconsueti come i canarini e i pappagalli e naturalmente il sempreverde gatto, particolarmente apprezzato in città.

Le finalità economiche dell’allevamento si perseguono da tempo migliorando le specie, aumentando e migliorando la capacità riproduttiva degli animali, creando le condizioni affinché si ottengano degli incroci e delle ibridazioni in grado di rendere al meglio in un determinato contesto (classico è l’esempio dei cani da caccia).

Grazie agli sviluppi tecnologici che hanno investito il mondo delle campagne, sono praticamente scomparsi gli animali da lavoro e da traino e si sono sempre più ristrette le aree di pascolo, a favore di quelle di coltivazione. Ciò ha messo gli allevatori di fronte al dilemma se continuare questa antica tradizione o dedicarsi ad altro; un compromesso è il miglioramento della resa per singolo animale e naturalmente la possibilità di allevare specie esotiche come lo struzzo (considerato nell’insieme più pregiato del pollo).

In ogni caso oggi in un allevamento moderno devono essere presenti sistemi di abbeverata moderni, mungitrici elettriche, sistemi di riscaldamento e conservazione per le uova, locali per i foraggi e i mangimi, gabbie, accessori per le chiusure, sistemi di controllo e verifica sanitaria dei capi, attrezzatura per la pulizia dei locali e l’igiene degli animali. Non per scoraggiare, ma quando si sceglie per l’allevamento bisogna che ci sia passione e amore per la campagna.

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