L’industria della floricoltura

La floricultura è un settore dell’agricoltura che si occupa della produzione su scala commerciale dei fiori recisi, delle piante da appartamento, delle piante fiorite nei vasi, dei semi e dei bulbi. Essa si collega in qualche modo al vivaismo, ma comprende specie erbacee, arbustive, legnose, annuali, perenni, saprofite, terrestri et cet, che possono essere coltivate all’aria aperta o in serra.

Le specie da vaso fiorito (esempio l’azalea o il geranio) vantano una lunghissima tradizione in Italia, in quanto venivano già coltivate come piante ornamentali per le grandi ville rinascimentali. Solo nell’ultimo secolo però hanno ricevuto l’importanza che meritano dal punto di vista economico e se ne producono a migliaia di ettari in determinate zone geografiche. Le specie di fiori da giardinaggio, come la petunia, la rosa, ad esempio sono coltivate per formare bordure e aiuole. Esistono aziende specializzate nella produzione di semi, che combinano geneticamente, per commercializzare delle specie sempre migliori.

Le piante da appartamento sono decorative per le foglie, grandi, belle da vedere, il fiore ha un valore trascurabile e non viene altrimenti curato, sono coltivate da diversi vivaisti e molto apprezzate per la presenza che danno in casa.

Il verde ornamentale è formata da specie le cui fronde vengono impiegate per il confezionamento dei mazzi, aggiungendo come valore decorativo soprattutto dei fiori recisi privi di foglie, come la gerbera o l’orchidea. Di questo raggruppamento fanno parte diverse specie di Eucaliptus, altri con fronde spontanee come il lauro e la mortella. Anche se posseggono fiori, la ginestra e la mimosa, sono inserite in questo gruppo e hanno un’importanza sempre crescente. Il viviamo propriamente detto in Italia include aziende che si dedicano alla produzione di piante ornamentali arboree come le conifere, le latifoglie e arbustive (lillà, forsizia), di bonsai, di talee di garofano e di crisantemo, di piantine innestate di rosa, di piante ottenute mediante la coltivazione in vitro. A livello internazionale sicuramente l’Olanda è il paese che possiede la struttura economica più efficiente nella produzione di bulbi tuberi, rizomi, radici tuberose, seguito da Belgio che coltiva principalmente azalea e piante da appartamento. Notevole è la produzione israeliana che dà spazio a rose e garofani. Brasile, Thailandia e Colombia hanno il vantaggio del basso costo della manodopera unitamente al clima favorevole, che spesso non richiede l’utilizzo di serre in nessun periodo dell’anno. In Italia la zona doc della floricoltura è certamente Sanremo, al città dei Fiori, e tutta la provincia di Imperia, ci sono importanti distretti in Puglia e in Toscana, per via del clima particolarmente vantaggioso.

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