L’intelligenza del delfino

Qual è il rapporto tra il delfino e l’uomo? I delfini hanno un tipo di pensiero simbolico o puramente funzionale? Perché ci sembrano molto più umani di tanti altri animali? Qualunque non possiamo, ovviamente, comunicare con essi su questi argomenti, possiamo però considerare certi aspetti anatomici del cervello che sono stati messi in relazione con l’intelligenza ed operare una comparazione tra le due specie di mammiferi su una base realistica.

dolphins-1170342_640È a questo punto che il confronto tra uomo e delfino diventa estremamente interessante. Sebbene esistano nette differenze tra le due specie nella complessità e nell’organizzazione delle diverse componenti nervose del cervello, il numero delle cellule cerebrali è approssimativamente lo stesso. Sulla base di questa evidenza è ragionevole ipotizzare che tanto i piccoli dell’uomo, tanto quelli del delfino abbiano lo stesso potenziale di sviluppo intellettivo.

Un altro colpo che potrebbe far vacillare la supremazia umana nel campo dell’intelligenza è correlato al fatto che la corteccia cerebrale di un animale superiore,, come un primate, è ripiegata in solchi e valli che si intrecciano reciprocamente, ampliando notevolmente la superficie per questo motivo riesce ad ospitare il più grande numero di cellule possibili. Ne consegue che gli animali con il maggiore potenziale intellettivo sono quelli con la corteccia più sviluppata (motivo per cui l’homo sapiens è più avanti del Neanderthal, nonostante questi avesse un cervello più voluminoso).

Se l’area di superficie della corteccia è veramente un indice della potenzialità di sviluppo dell’intelligenza, allora si deve per forza concludere che alcune specie di delfini, avendo una corteccia più estesa in superficie di quella dell’uomo, potrebbero a loro modo essere più intelligenti dell’uomo. Per potere verificare questa affascinante teoria occorrerebbe studiare in maniera approfondita lo sviluppo di un delfino fin dalla nascita, in condizioni simili a quelle incontrate da un bambino. Purtroppo, un confronto diretto, per tante ragioni è impossibile. I delfini e gli uomini vivono in habitat completamente diversi; ciò impone che influenzano il modo in cui le specie sviluppano i rispettivi processi mentali. Un altro fattore che rende il confronto molto difficile è il fatto che l’uomo è un produttore di utensili, dei quali si circonda praticamente fin dalla nascita, mentre il piccolo delfino cresce in un ambiente che non può modificare. Un’analisi dell’intelligenza dei delfini viene però dalle interazioni che intercorrono tra gli stessi e l’uomo. I delfini sono tra i pochi animali che sembrano capire l’uomo, come se si trovassero di fronte a una specie evoluta come la loro ed essi ne siano consapevoli. Gli stretti contatti tra l’uomo e il delfino suggeriscono che egli sia in grado di apprendere, ma che l’intelligenza complessiva sia superiore a questa capacità. Dal punto di vista evolutivo i delfini probabilmente si sono spinti molto oltre, ma in una direzione completamente diversa da quella dell’uomo.

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