Mal del piombo

693. Mal del piombo (Stereum purpureum) grandeQuesta malattia dal nome che può suonare curioso è causata da un batterio che si insedia all’interno di diverse tipologie di piante arboree, tra cui soprattutto quelle da frutto, arrivando a ucciderle. La sintomatologia del mal del piombo è abbastanza facile da riconoscere: in questa guida vi spieghiamo come si fa, e in che modo si può prevenire.

Riconoscimento e ospiti del mal del piombo

Il mal del piombo è una malattia causata da un fungo, lo Stereum purpureum, appartenente alla classe dei basidiomiceti. Il suo manifestarsi inizia con la comparsa di una colorazione anomala delle foglie, che assumono tonalità tra l’argento e il piombo e che osservate al sole possono presentare riflessi metalli caratteristici (da qui, appunto, il nome della patologia). Questo colore è causato dalla degenerazione dei tessuti fogliari, che con il passare del tempo assumono un aspetto accartocciato, deforme e talvolta ispessito.

I germogli colpiti dal mal del piombo sono atrofizzati e dalla crescita stentata, mentre le giovani foglie presentano deformazioni e macchie necrotizzate sparse un po’ dappertutto. Nemmeno i tessuti legnosi sono indenni dalla malattia, anzi; su di essi compaiono aree che vanno incontro a degenerazione e necrosi, allargandosi sempre più sino a compromettere l’intera pianta. Il “colpo di grazia” è rappresentato dalla comparsa dei corpi fruttiferi dello Stereum purpureum, ovvero dei piccoli funghi a mensola di colore grigio rossastro nella parte superiore e tendenti al porpora in quella inferiore.

Le piante che di gran lunga sono più suscettibili nei confronti di questa malattia sono le drupacee (susino, perso, ciliegio, albicocco), alcune specie di pomacee e non di rado anche le rosacee coltivate a scopi ornamentali.

I danni causati dal mal del piombo alle piante arboree

Non bisogna essere certo degli esperti agronomi per rendersi conto che una pianta colpita dal mal del piombo non farà certo una bella fine. Il suo sviluppo infatti è sin dai primi stadi fortemente compromesso: le foglie non sono più in grado di svolgere la loro attività fotosintetica, e la crescita dei nuovi germogli essendo impedita fa sì che la chioma della pianta diventi sempre più stentata.

I tessuti legnosi interessati dalla malattia fungina, degenerandosi progressivamente, non sono più in grado di svolgere la loro fondamentale funzione vascolare. Alla fine la pianta, dopo un lungo periodo di sofferenza, muore.

La lotta allo Stereum purpureum

Non esistono prodotti fitosanitari in grado di debellare il mal del piombo una volta che esso colpisce i tessuti vegetali; pertanto per gli esemplari ammalati è inevitabile che parta un conto alla rovescia destinato a esaurirsi nel giro di qualche anno.

È importante quindi, nelle proprie strategie di lotta, puntare tutto sulla prevenzione, ovvero scegliere per il proprio orto piante sane al 100% e fare molta attenzione durante le potature, impiegando strumenti costantemente sterilizzati e trattando i tagli (soprattutto se di grosso diametro) con prodotti ad azione disinfettante e cicatrizzante.

Altro punto chiave è il contenimento delle infezioni da mal del piombo: ciò significa che è necessaria la tempestiva asportazione ed eliminazione di tutte quelle piante (o parti di pianta) che risultano infette, bruciandole e trattando il terreno in cui si trovavano con prodotti antifungini.

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